Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Bilancio di fine anno 2013 - Sport - I mutamenti dello staff dirigenziale e della squadra nei dodici mesi appena trascorsi

Viterbese, un 2013 di grandi cambiamenti

di Francesca Buzzi
Condividi la notizia:

Il presidente Carlo Graziani

Il presidente della scorsa stagione Carlo Graziani

Vegnaduzzo

Matias Vegnaduzzo

Angelo Deodati

L'allenatore della Viterbese Massimiliano Farris

L’allenatore della scorsa stagione Viterbese Massimiliano Farris

Il presidente Vincenzo Camilli con il padre Piero in tribuna

Il presidente Vincenzo Camilli con il padre Piero in tribuna 

Mister Claudio Solimina

Mister Claudio Solimina

Sergio Pirozzi

Sergio Pirozzi, allenatore per poche settimane

La curva gialloblù nella partita contro il Rieti

La curva gialloblù nella partita contro il Rieti 

L'esultanza dei Gialloblù

Viterbo – Per la Viterbese quello appena trascorso è stato un anno di grandi cambiamenti.

A cosa porteranno è ancora troppo presto per dirlo. Perché se gli ultimi giorni di dicembre sono in quasi tutti i settori quelli in cui si tirano le somme e si traccia un bilancio sommario, così non è per le stagioni sportive che, invece, non sono nemmeno a metà strada.

Ma in questi dodici mesi nella famiglia gialloblù di cose ne sono cambiate tante, anzi tantissime. E’ stato un anno di addii e di benvenuti, di colpi di fulmine e di litigate furiose, di progetti mai conclusi e di grandi obiettivi centrati.

Quando il 2013 ha fatto capolino, la Viterbese, anzi forse è il caso di dire la vecchia Viterbese, era nel girone E della serie D. Al timone della società c’era Carlo Graziani, ma i problemi economici rendevano difficile pensare a un futuro roseo per la squadra, nonostante i risultati sul campo non fossero poi troppo negativi.

Verso la fine di gennaio Angelo Deodati si affaccia sullo stadio Rocchi e promette di entrare come sponsor in vista di un probabile ingresso in società nei mesi successivi. Il suo interessamento viene accolto come una vera e propria boccata d’ossigeno. Imprenditore e uomo di sport, dall’alto dei suoi 77 anni, Deodati ha in mente grandi cose e i tifosi lo vedono come un’ancora di salvezza.

Il campionato, intanto, prosegue. La Viterbese ondeggia tra il terzo e il quarto posto e le speranze di giocare i play-off o, addirittura, di migliorare al punto di vincere la stagione per approdare in Lega pro sono tante. Eppure i problemi societari restano e culminano nelle dimissioni della dirigenza. Graziani, Vestri e Manfra lasciano il 4 marzo anche se poi quelle del direttore sportivo Maurizio Manfra vengono respinte il giorno successivo.

Come se i problemi non bastassero, meno di due settimane dopo scoppia il caso Vegnaduzzo. Il giocatore argentino, punta di diamante dell’undici gialloblù, fa sapere tramite il suo procuratore Leopoldo Ciprianetti che non ha più intenzione di aspettare gli stipendi arretrati del 2012 e che, se questi non gli vengono pagati al più presto, è pronto a lasciare tutto e ad andarsene.

La situazione economica della squadra gialloblù precipita clamorosamente. Gli unici a non mollare davvero mai sono i tifosi più accaniti che si organizzano addirittura delle collette affinché la squadra possa continuare a sostenere le spese delle trasferte. A lanciare la campagna è Questione di stile, un noto gruppo di ultras della Viterbese.

Poi anche la politica si mescola allo sport. Le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Viterbo sono alle porte e chissà perché arriva anche l’invito allo stadio di uno dei candidati sindaco.

Il 27 aprile l’impresa sembra che si stia per compiere: i Gialloblù volano in testa alla classifica, dopo una splendida vittoria in casa per 4 a 0 contro la Voluntas Spoleto. Poi qualche passo falso finché il 5 maggio la stagione si chiude con un terzo posto. Niente male visto che la Lega pro è raggiungibile anche con i play-off, ma il punto è che tra i giocatori e nello staff ciò che manca è la serenità e la solidità economica. I sogni di gloria muoiono il 26 maggio con una pesantissima sconfitta contro la Virtus Castelfranco che butta fuori la Viterbese anche dai play off.

Tutto sembra ormai andare alla deriva e l’allenatore Massimiliano Farris si sfoga contro la vecchia dirigenza, deluso dalla misera fine fatta da una squadra che poche settimane prima rischiava di vincere il campionato. Dall’altro lato della barricata, invece, l’ex presidente Carlo Graziani, racconta la sua esperienza al vertice della società gialloblù descrivendolo come un patibolo insopportabile.

L’estate si avvicina e dopo che nessuno parla più del progetto di Angelo Deodati, finito presto nel dimenticatoio, si cominciano a far strada nuove alternative. Prima c’è una flebile speranza di rinnovamento che passa dal Pianoscarano calcio, la squadra del quartiere più vecchio di Viterbo che vanta una solida tradizione e perfino l’onore di aver fatto muovere i primi passi a quel Leonardo Bonucci, approdato nella Juventus e in Nazionale.

Ma anche questa scintilla è destinata a spegnersi presto. Ciò che invece non si spegne negli animi dei tifosi è quel desiderio che tutti ripetono da mesi: la Viterbese ha bisogno di Piero Camilli. Solo lui, dicono, può riportare in alto i colori gialloblù. Lui che di calcio ha grande esperienza, non solo con la Castrense, che milita in Eccellenza, ma anche in serie B con il Grosseto.

Il 3 luglio la svolta. Piero Camilli incontra il neosindaco Leonardo Michelini e il futuro della nuova Viterbese comincia a concretizzarsi. Del resto già qualche giorno prima il sindaco di Grotte di Castro aveva annunciato di portare la sua Castrense a giocare al Rocchi per tramutarla più avanti, nella stagione 2014/2015, in una nuova versione della Viterbese vera e propria.

Invece della serie D si disputerà quindi l’Eccellenza. Ma, per come si erano messe le cose alla precedente società, va a tutti fin troppo bene.

L’accordo c’è. A guidare la società ci pensa uno dei figli di Piero Camilli, Vincenzo, che sarà dunque a tutti gli effetti il presidente della Viterbese Castrense. Già a fine luglio ha le idee chiare su quali saranno gli obiettivi e le strade da percorre per raggiungerli. A metà agosto i tempi sono maturi per parlare di una stagione di grande livello.

L’avvio del campionato è a dir poco un successo. Si comincia subito con una goleada in trasferta a Canino, e dopo quattro giornate la Viterbese-Castrense (che tutti già chiamano solo Viterbese) è sola in vetta a punteggio pieno.

I momenti difficili però arrivano per tutti e dopo qualche pareggio poco digerito dalla dirigenza l’allenatore Claudio Solimina viene gentilmente invitato a fare le valigie e ad andarsene. Al suo posto arriva Sergio Pirozzi, che tra i suoi impegni in agenda ha anche quello di sindaco di Amatrice. La prima partita con il nuovo mister non va però a gonfie vele. Il match con il Fregene si chiude con un pareggio, ma lui dice di essere tranquillo e fiducioso.

Peccato che il 3 novembre arriva anche la prima sconfitta per i Gialloblù, che finora erano ancora imbattuti, e a quel punto sono i Camilli a non essere più tanto tranquilli. E allora via Pirozzi e porte di nuovo aperte all’esonerato Solimina.

Nel frattempo è anche tempo di mercato e nella grande famiglia gialloblù torna il bomber tanto amato dai tifosi, Matias Vegnaduzzo, che se ne era andato alla fine della stagione precedente. La squadra si rinvigorisce con nuovi innesti anche se i risultati continuano a non essere entusiasmanti e il Rieti scavalca la Viterbese piazzandosi in testa alla classifica. Qualche pareggio di troppo però, secondo Vincenzo Camilli, dipende anche dagli arbitraggi poco imparziali.

Comunque il campionato è ancora lungo e i Gialloblù non sono per niente da buttar via tanto che in Coppa Italia approdano senza problemi in semifinale. Infine il colpaccio arriva pochi giorni prima di Natale. Il 22 dicembre l’attesissimo scontro con il Rieti regala una vittoria preziosissima ai tifosi che per l’occasione hanno preparato un’accoglienza calda e rumorosa allo stadio Rocchi.

La posizione in classifica non cambia, ma la distanza dalla capolista si accorcia di tre misure. Ora ci sono solo due punti di distacco. Il presidente Vincenzo Camilli è soddisfatto e fa i complimenti ai suoi ragazzi. Un ottimo modo per farsi gli auguri prima delle festività natalizie e aspettare fiduciosi la grande svolta. Chissà che non arrivi proprio nel 2014…

Francesca Buzzi


Condividi la notizia:
31 dicembre, 2013

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/le-strane-pose-di-milo/