Orte – Vale più di un milione di euro l’appalto ortano nel mirino della forestale.
La gara che ha portato gli investigatori nel comune di Orte martedì mattina è quella per i lavori in località Ponte Sasseta.
Per i pm Stefano D’Arma e Fabrizio Tucci, titolari del fascicolo, sarebbe stata pilotata.
Turbativa d’asta è il reato ipotizzato sul sindaco di Orte Dino Primieri e sugli imprenditori padre e figlio Mario e Francesco Rocchino, titolari dell’azienda aggiudicatrice.
E’ la Ortana Asfalti srl a vincere la gara. La comunicazione ufficiale arriva il 24 febbraio 2012 dal comune di Orte.
L’appalto prevede la messa in sicurezza di località Ponte Sasseta, a seguito di una frana. Parte dei lavori viene subappaltata a un’azienda umbra per rivestire la scarpata con reti, chiodature e ancoraggi. Si tratta di scavare, tagliare alberi, livellare la parete crollata. Il bando di gara prevedeva che i materiali di risulta sarebbero rimasti all’impresa. Importo totale: un milione 44mila 195 euro.
A insospettire gli investigatori sarebbe stato il ribasso minimo con cui la ditta Rocchino si è aggiudicata l’appalto.
Durante il blitz di martedì, i forestali hanno sequestrato tutta la documentazione relativa alle procedure di aggiudicazione sia in comune, a Orte, che negli uffici del Genio civile a Viterbo. Il sopralluogo si è esteso anche alla ditta dei Rocchino.
La perquisizione è andata avanti dalle 8 del mattino fino al primo pomeriggio: più di sei ore a cercare documenti di interesse investigativo che, a breve, passeranno al setaccio i pm D’Arma e Tucci. Gli stessi che hanno indagato sull’appaltopoli “Genio e sregolatezza”, che vedrebbe coinvolto marginalmente anche Mario Rocchino. Ma la nuova indagine sul sindaco e i due imprenditori non risulta legata al tentacolare fascicolo sugli appalti.
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