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Orte - Forestale - Al centro dell'inchiesta, un presunto appalto truccato

Indagato il sindaco Primieri e due imprenditori

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Il sindaco di Orte Dino Primieri

Il sindaco di Orte Dino Primieri

La Forestale a Orte e nel riquadro il sindaco Dino Primieri

La Forestale a Orte e nel riquadro il sindaco Dino Primieri

La Forestale a Orte

La Forestale a Orte

La Forestale a Orte

La Forestale a Orte

La Forestale a Orte

La Forestale a Orte

La Forestale a Orte

La Forestale a Orte

Orte – Turbativa d’asta, indagati il sindaco e due imprenditori.

C’è un presunto appalto truccato all’origine del blitz della forestale in comune.

Per quella gara ritenuta predestinata, la procura ha iscritto tre nomi nel registro degli indagati. Si tratta del sindaco di Orte Dino Primieri e degli imprenditori padre e figlio Mario e Francesco Rocchino. L’ipotesi di reato è turbativa d’asta.

Questa mattina, la forestale ha fatto visita agli uffici dell’ente amministrato da Primieri. 

Si sono presentati alle prime ore del mattino, con in mano un decreto di perquisizione e sequestro delegato dalla procura che, in questo modo, ha fatto sapere a sindaco e imprenditori di essere indagati.

Una sola la gara incriminata, vinta di recente dai Rocchino. Il padre Mario è stato già indagato nel tentacolare fascicolo sugli appalti truccati “Genio e sregolatezza”, ma le due inchieste non sarebbero collegate in alcun modo. 

La procura ha delegato i forestali per la ricerca e il sequestro di tutti gli atti riguardanti l’appalto in questione. Non sarebbero stati sequestrati computer né supporti informatici di altra natura. Solo documenti sull’iter amministrativo della gara.

Oltre che negli uffici comunali di piazza del Plebiscito a Orte, gli investigatori sarebbero andati a casa del sindaco e all’impresa Rocchino. Parallelamente, scattava il sopralluogo al Genio civile di Viterbo, dove il sindaco lavora come impiegato.

Un blitz che ha impegnato sette pattuglie della forestale, più un elicottero AB412 che sorvolava la zona e scattava foto.

Nessun’altra ipotesi si contesterebbe oltre alla turbativa d’asta. I Rocchino, secondo i sospetti degli investigatori, sarebbero stati favoriti senza dare nulla in cambio. In caso contrario, alla turbativa si sarebbe aggiunta la corruzione.


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1 aprile, 2014

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