Orte – Riceviamo e pubblichiamo – “Siamo in campagna elettorale e stanno usando tutti i mezzi per attaccarmi”.
Queste sono le parole usate da Primieri nel commentare la notizia dell’indagine in corso su di lui per turbariva d’asta.
Diciamo subito una cosa, con chiarezza. Primieri, non ti sei inventato nulla. Già Berlusconi, prima di te, in vicende analoghe, aveva utilizzato le stesse parole. Almeno un po’ di fantasia in più avresti potuto utilizzarla.
La cosa grave è che un amministratore pubblico pensi e trasmetta questo messaggio alla popolazione, che esiste una magistratura che agisce quasi a servizio di qualcuno o contro qualcuno. Un messaggio distorto, inopportuno e pericoloso. Nessuno usa questi mezzi per attaccarti, Primieri, semplicemente la magistratura sta svolgendo il suo lavoro, con onestà e capacità come sempre, che ti piaccia o no.
“Dico solo che a due mesi dalle elezioni si poteva aspettare”, continua così Primieri e peggiora la sua situazione perché ancora una volta trasmette il messaggio perverso di una magistratura che decide se come e quando intervenire, stravolgendo i principi e le garanzie della carta costituzionale e dell’ordinamento giuridico italiano. La magistratura fa il suo lavoro e la comunità ne è comunque grata, a prescindere dagli esiti, perché è un lavoro che è volto all’accertamento della verità. Non avremmo voluto prendere posizione su questo fatto ma le dichiarazioni di Primieri ci lasciano basiti.
Innanzitutto una considerazione, quando dice che si ricandiderà con maggiore determinazione diciamo solo che noi cinque anni fa avevamo previsto un codice etico secondo il quale un candidato in una posizione simile non si sarebbe potuto candidare poiché riteniamo inopportuno anche solo l’esistenza di un dubbio sulla condotta di un amministratore pubblico e pertanto prima di chiedere fiducia agli elettori bisognerebbe attendere gli esiti dell’eventuale processo.
Da ultimo, ancora una volta, ribadiamo quanto abbiamo detto cinque anni fa, voce che gridava nel deserto, ovverosia che la trasparenza, la legalità e la moralità degli amministratori pubblici devono essere il principale punto di riferimento per gli elettori. Con serenità, continuiamo ad attendere fiduciosi il lavoro della magistratura. Quanto a Primieri, siccome parla di carte sequestrate e dice che “hanno preso pochissima roba, per quanto mi riguarda”, lascia quasi intendere di essere a conoscenza di cosa hanno invece preso ad altri. Così come, parlando di denuncia anonima, sembra avere certezze che non potrebbe avere allo stato attuale. Staremo a vedere.
Giuseppe Picchiarelli
Gianrenato Nori
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