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Cultura - Viterbo - La professoressa Francesca Petrocchi dell'Unitus sulla campagna di Tusciaweb per ricordare il poeta

“Per Pasolini soprattutto iniziative di alto livello…”

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Al centro Pier Paolo Pasolini

Al centro Pier Paolo Pasolini 

Pierpaolo Pasolini

La professoressa Francesca Petrocchi

La professoressa Francesca Petrocchi

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo l’intervento della professoressa di letteratura italiana del dipartimento Disucom dell’Unitus Francesca Petrocchi sulla campagna nazionale “Una via, un luogo, uno spazio dedicati a Pier Paolo Pasolini” lanciata da Tusciaweb.

– Plaudo alla meritoria iniziativa se pur segnalando che l’università ha svolto negli anni una positiva azione culturale in merito alla valorizzazione dell’opera e della figura di Pier Paolo Pasolini.

Ricordo infatti che grazie anche alla attività didattica svolta per anni dal collega Luigi Martellini (fra i più importanti studiosi di Pasolini) all’interno dei corsi di laurea in lettere e in filologia moderna numerosi sono stati corsi di lezioni e tesi di laurea (anche concentrate sul Pasolini teorico e artista nel campo filmico) – che hanno concorso fruttuosamente a diffondere fra i giovani studenti dell’università della Tuscia conoscenze approfondite della poliedrica creatività e produttività pasoliniana.

Fu anche a suo tempo istituito in ateneo un centro di poesia contemporanea – diretto e animato dal collega (e poeta) Giorgio Manacorda- titolato a Pier Paolo Pasolini che poi, se non ricordo male per ragioni finanziarie, ha cessato l’attività.

Giunge dunque a proposito l’iniziativa promossa da Tusciaweb: a stimolare nel territorio viterbese un rinnovato e spero fattivo interesse verso iniziative culturali, di ricerca, di alta formazione (e di respiro internazionale) mirate al ri-attraversamento critico dell’esperienza di personalità quale quella di Pier Paolo Pasolini e, aggiungerei, anche di altri scrittori – in versi e in prosa- legati al territorio della Tuscia: penso, ad esempio, a Vincenzo Cardarelli a Bonaventura Tecchi, al “futurista” Vincenzo Fani Ciotti.

Forse ancor più e meglio di una targa o dell’intestazione di una via o piazza, iniziative congiunte fra università e comune e regione possono concorrere a una azione di valorizzazione culturale non epidermica né effimera (nel senso etimologico del termine), che non sia un “evento” (che viene e dunque va o svanisce) ma che si consolidi nel tempo in forme persistenti.

professoressa Francesca Petrocchi
dipartimento Disucom, università della Tuscia.


Una via, un luogo, uno spazio dedicati a Pier Paolo Pasolini

Le adesioni alla campagna nazionale “Una via, un luogo, uno spazio dedicati a Pier Paolo Pasolini” possono essere espresse cliccando “Mi piace” sulla pagina Facebook. Possono essere inviate in redazione anche adesioni motivate tramite email.


Passeggiata sulle orme di Pier Paolo Pasolini a 50 anni dal Vangelo secondo Matteo

Chia – Domenica 27 aprile prossimo giornata di trekking culturale in cammino sulla scena del Battesimo di Gesù, girata cinquantanni fa lungo il Fosso Castello di Chia, durante la lavorazione del film “Vangelo secondo Matteo” di Pierpaolo Pasolini uscito nelle sale cinematografiche nel 1964.

Appuntamento alle 8,30 all’ingresso di Bomarzo (Vt). La passeggiata si svilupperà all’interno del bosco circostante e sarà lunga circa 7 chilometri. Ad accompagnare il gruppo, con delle sorprese culturali, il cantastorie Antonello Ricci, Pietro Benedetti, Paolo Zuccarino e Silvio Cappelli.

Un’occasione ghiotta per visitare anche la famosa e misteriosa “piramide etrusca”, gli antichi camminamenti, le case rupestri, il notevole sito archeologico di Santa Cecilia, gli antichi mulini e “il posto più bello del mondo” dove il regista poeta Pasolini ha ricostruito il fiume Giordano per girare una scena del suo film.

Proprio nei pressi di Chia, infatti, mentre si girano alcune sequenze del Vangelo secondo Matteo, Pasolini s’innamora della torre medioevale che poi diventerà la sua abitazione. È la primavera del 1964.

Due anni dopo scrive che vorrebbe andare a vivere dentro quella torre che non riesce a comprare, “nel paesaggio più bello del mondo, dove l’Ariosto sarebbe impazzito di gioia nel vedersi ricreato con tanta innocenza di querce, colli, acque e botri.

La manifestazione è organizzata in collaborazione con i Cavalieri del soccorso – città di Viterbo. Info Silvio 338/2129568.


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21 aprile, 2014

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