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Bomarzo - Paolo Zuccarino racconta la storia dell'antica costruzione - Sarà lui una delle guide della passeggiata sui luoghi scelti da Pasolini per il film il Vangelo secondo Matteo in programma per domenica 27 aprile

Sacrifici e riti sulla piramide etrusca

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La piramide etrusca

La piramide etrusca 

La guida Paolo Zuccarino sulla piramide etrusca

La guida Paolo Zuccarino 

La piramide etrusca

La piramide etrusca 

La piramide etrusca

La piramide etrusca 

La piramide etrusca

La piramide etrusca 

La piramide etrusca

La piramide etrusca 

La piramide etrusca

La piramide etrusca 

La piramide etrusca

La piramide etrusca 

Visitatori sulla piramide etrusca

Visitatori sulla piramide etrusca 

La piramide etrusca

La piramide etrusca 

La guida Paolo Zuccarino

La guida Paolo Zuccarino 

La piramide etrusca

La piramide etrusca 

La guida Paolo Zuccarino sulla piramide etrusca

La guida Paolo Zuccarino sulla piramide etrusca 

La piramide etrusca

La piramide etrusca 

Bomarzo - Fosso Castello

Bomarzo – Fosso Castello

Bomarzo – (m.l.r.) – La piramide etrusca si svela.

La misteriosa costruzione, che si trova nel sito archeologico di Santa Cecilia a Bomarzo, è riemersa dalla fitta boscaglia come per magia solo pochi anni fa e racconta una storia di milleni. Una storia fatti di riti, magia e antenati (fotocronacaslideshow – video).

Solo alcuni libri parlano la sua esistenza, ma se è stata riscoperta è anche grazie a Paolo Zuccarino, un impiegato comunale di 53 anni con la passione per la natura e le meraviglie della natura.

“Io ho scoperto la piramide per caso – racconta durante una visita al sito rupestre, Zuccarino -, avevo letto della sua esistenza su un libro e mi sono appassionato alla sua storia e insieme ad un amico ho deciso di cercarla”.

Una ricerca che fin da subito è apparsa affascinante e difficile. “Abbiamo cercato tanto – dice ancora – ma alla fine ci siamo riusciti e la sensazione è stata stupenda, come trovarsi di fronte a una visione fantastica”.

La piramide infatti è perfettamente incastonata nella natura, che a suo piacimento può donarla alla vista dell’uomo o celarla e proteggerla. Nel sito non è l’unica costruzione, realizzata dalle mani dell’uomo, che si fonde perfettamente tra la natura. Ci sono anche tagliate etrusche, sentieri, case rupestri, segni della presenza di antiche popolazioni che rendono ancora più affascinante e ricco di mistero questo luogo.

“Il vero merito di questa scoperta – continua Zuccarino – però va a Salvatore Foci di Bomarzo. E’ lui che nel 2001 ha riscoperto questo sito e nel 2008 lo ha ripulito e donato alla vista dell’uomo. E continua ancora a tenere puliti i sentieri per renderli accessibili a tutti”.

Ma il mistero sulla piramide non scompare del tutto. Perché se è vero che è tornata a farsi ammirare non è chiaro l’uso che le popolazioni etrusche, milleni fa, ne facevano.

“Le ipotesi sull’origine della piramide sono tante. Potrebbe essere etrusca – spiega Zuccarino -, rinaldoniana, forse ancora antecendente ai rinaldoniani (età del bronzo, ndr). Probabilmente era un tempio rupestre utilizzato per riti sacri dagli etruschi. Credo che i riti che veniva fatti qui erano sacrifici fatti con animali non di uomini, ovviamente. La vicinanza alla tagliata delle Rocchette, una via appunto ritenuta sacra, indica che si tratta di un luogo di culto. Non a caso a poche centinaia di metri c’è il cimitero di Santa Cecilia”. E che l’aria intorno alla piramide sia carica di magia lo segnala anche la presenza di tanti appassionati di esoterismo che spesso capitano in zona, solo “per assorbire – dicono – l’energia che emana la piramide”.

Un luogo sacro dunque che domenica 27 aprile tornerà a vivere sotto gli occhi di quanti vorranno passeggiare attraverso queste meraviglie. L’occasione sarà infatti la passeggiata organizzata per ripercorrere i luoghi scelti da Pier Paolo Pasolini per le scene del film il “Vangelo secondo Matteo”. Guide d’eccezione saranno Paolo Zuccarino, Silvio Cappelli e Antonello Ricci.

Storia, natura e arte insieme per assaporare un pezzo di Tuscia nascosta e meravigliosa.


 

Una via, un luogo, uno spazio dedicati a Pier Paolo Pasolini

Prendendo spunto dalla passeggiata del 27 aprile, Tusciaweb ha lanciato a livello nazionale la campagna “Una via, un luogo, uno spazio dedicati a Pier Paolo Pasolini”, le adesioni possono essere espresse cliccando “Mi piace” sulla pagina Facebook. Possono essere inviate in redazione anche adesioni motivate tramite email.


Passeggiata sulle orme di Pier Paolo Pasolini a 50 anni dal Vangelo secondo Matteo

Chia – Domenica 27 aprile prossimo giornata di trekking culturale in cammino sulla scena del Battesimo di Gesù, girata cinquantanni fa lungo il Fosso Castello di Chia, durante la lavorazione del film “Vangelo secondo Matteo” di Pierpaolo Pasolini uscito nelle sale cinematografiche nel 1964.

Appuntamento alle 8,30 all’ingresso di Bomarzo (Vt). La passeggiata si svilupperà all’interno del bosco circostante e sarà lunga circa 7 chilometri. Ad accompagnare il gruppo, con delle sorprese culturali, il cantastorie Antonello Ricci, Pietro Benedetti, Paolo Zuccarino e Silvio Cappelli.

Un’occasione ghiotta per visitare anche la famosa e misteriosa “piramide etrusca”, gli antichi camminamenti, le case rupestri, il notevole sito archeologico di Santa Cecilia, gli antichi mulini e “il posto più bello del mondo” dove il regista poeta Pasolini ha ricostruito il fiume Giordano per girare una scena del suo film.

Proprio nei pressi di Chia, infatti, mentre si girano alcune sequenze del Vangelo secondo Matteo, Pasolini s’innamora della torre medioevale che poi diventerà la sua abitazione. È la primavera del 1964.

Due anni dopo scrive che vorrebbe andare a vivere dentro quella torre che non riesce a comprare, “nel paesaggio più bello del mondo, dove l’Ariosto sarebbe impazzito di gioia nel vedersi ricreato con tanta innocenza di querce, colli, acque e botri.

La manifestazione è organizzata in collaborazione con i Cavalieri del soccorso – città di Viterbo. Info Silvio 338/2129568.


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22 aprile, 2014

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