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Femminicidio di Canino - I funerali della donna uccisa per gelosia si terranno nella chiesa di Santa Maria della Neve

Sabato i funerali della donna massacrata a coltellate

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Femminicidio di Canino - La casa in via Domenico Giannini, 31

Femminicidio di Canino – La casa in via Domenico Giannini, 31

Femminicidio di Canino - La casa in via Domenico Giannini, 31

Femminicidio di Canino – La casa in via Domenico Giannini, 31

Femminicidio di Canino - La casa in via Domenico Giannini, 31

Femminicidio di Canino – La casa in via Domenico Giannini, 31

Canino – Sono fissati per sabato mattina i funerali di Elena Spingu.

Alle 11, il feretro della 47enne uccisa a coltellate dal compagno arriverà alla chiesa di Santa Maria della Neve, a Canino.

La cerimonia sarà officiata dal parroco don Lucio Luzzi.

Ieri mattina, il medico legale Maria Rosaria Aromatario, dell’Università La Sapienza di Roma, ha eseguito l’autopsia sul corpo della donna all’obitorio dell’ospedale Belcolle. 

Stando alle prime indiscrezioni, non sarebbe emerso nulla di anomalo o diverso dalle prime ricostruzioni dell’omicidio.

Nessun colpo di scena. Elena Spingu è stata accoltellata al petto e al viso. Trapassata, in tutto, da sette fendenti.

Si tratterà di capire qual è stato il colpo mortale e con quanta violenza il coltello è affondato nel corpo della donna. I risultati della perizia saranno sul tavolo del pm Stefano D’Arma non prima dei prossimi due mesi. 

Un accertamento più di routine, stavolta, che non decisivo per comprendere la dinamica. Il fatto è semplice, nella sua tremenda brutalità: la vita di Elena Spingu è finita il 22 settembre in un raptus di gelosia. Un sms dall’ex marito ha acceso l’interruttore della follia nel suo compagno. Complice l’alcol. Vizio irrinunciabile di Gheorghe Sofian, bracciante agricolo di quarant’anni.

Prima il messaggio. Poi le coltellate. E, subito dopo, la chiamata ai carabinieri di Canino: “Correte, ho fatto un casino”.

Per Sofian è scattato l’arresto per omicidio volontario. Nessuna possibilità, per ora, di uscire dal carcere.

La relazione con Elena Spingu andava avanti da circa un anno. La coppia aveva prima convissuto in un piccolo paese della provincia, per poi trasferirsi a Canino. In passato, sarebbe stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e atti sessuali sulla figlia di 6 anni. A novembre, per Sofian si aprirà l’udienza preliminare.

In pochi li conoscevano a Canino, dove vivevano da qualche mese nella casa di via Giannini 31, affittata loro da un connazionale. L’appartamento, diventato scena del delitto, è ora sotto sequestro. 

Anche Elena Spingu, come il suo uomo, lavorava in campagna. In Italia non avrebbe avuto parenti stretti. Il figlio abita in Romania. Sarà sepolta momentaneamente al cimitero di Canino. La comunità romena locale starebbe facendo una colletta per i funerali, ma i costi per il trasporto della donna in Romania sarebbero troppo alti.

Anche il comune di Canino si sta interessando tramite l’assessorato ai Servizi sociali.


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26 settembre, 2014

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