Viterbo – “Silver and gold”, tutti i viterbesi ai domiciliari.
E’ stata accolta l’istanza di scarcerazione di V.B. e L.M., i due uomini viterbesi accusati di associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione di oro e argento, presentata dagli avvocati Marco Mazzatosta ed Elena Pampaloni. Il gip Franca Marinelli ha sciolto la riserva in seguito agli interrogatori e ha disposto per i due la misura cautelare degli arresti domiciliari.
Resta invariata, invece, quella della terza viterbese del gruppo, la donna S.M.R. Per lei che finì fin da subito ai domiciliari, il legale Ilaria Di Punzio non ha avanzato alcuna richiesta.
Gli arresti si inseriscono nell’operazione dei carabinieri del comando provinciale di Viterbo del colonnello Mauro Conte, denominata “Silver and gold”.
Le indagini avrebbero smantellato una fitta e ben articolata filiera di preziosi. Gli oggetti, in oro e argento, erano bottino di furto di appartamenti romani, viterbesi e di altre città italiane che poi confluivano nel compro oro di Grotte Santo Stefano gestito dai tre viterbesi, i due uomini e la donna.
Il passo successivo era quello di venderli a una fonderia di Arezzo che realizzava lingotti.
Tantissimo il materiale che i militari dell’Arma sono riusciti a recuperare e che ora sta pian piano tornando ai legittimi proprietari che, dopo averli visionati sul sito dei carabinieri, ne fanno richiesta in caserma.
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