Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Tre mesi di prigionia. Tre mesi senza la mamma. Tre anni e tre mesi senza il padre.
Il 29 giugno ho consegnato una denuncia alla procura di Terni per offesa alla famiglia, offesa a portatore di handicap e sequestro di persona.
Non può essere diversamente, dopo tre mesi di isolamento totale dai familiari. Isolare Francesca dal padre non ha senso perché questo padre che scrive non ha avuto mai mai comportamenti lesivi per la figlia.
Di sequestro si tratta dopo tre mesi che non viene mostrata ai genitori.
È ovvio che qualsiasi atteggiamento di Francesca diverso da quello affermato attraverso l’unica telefonata registrata dalle Iene è da considerarsi frutto di una sindrome di Stoccolma conclamata.
Queste strutture dell’Asl e della casa famiglia il Ginepro di Narni si sostituiscono ai genitori, senza l’affetto dei genitori. Si comportano come quando la madre impediva i rapporti con l’altro genitore.
La sola differenza è che ora vengono impediti i rapporti con entrambi i genitori. Ma non solo i genitori, mia cugina specialista psicoterapeuta della famiglia che opera in Trieste da anni, con molta stima locale, ha chiesto al giudice di potere avere notizie, di potere vedere la nipote che conosce da sempre e profondamente, non ha ricevuto neanche una risposta di cortesia.
Definite voi questi comportamenti delle strutture.
Continuo a chiedere a voi che volete bene a Francesca di incontrarci in pubblico o in privato per rispondere a qualsiasi dubbio vi possa essere in questa triste storia e per capire attraverso i vostri suggerimenti come posso migliorare la mia azione per liberare Francesca.
Mariano Mastrolonardo
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY