Viterbo – “Stanno distruggendo la città”.
La maratona di trenta ore in consiglio comunale per approvare le tariffe in vista del bilancio si è chiusa da poco e l’opposizione stamani si è ritrovata per fare il punto, bocciare su tutta la linea la manovra approvata dall’amministrazione Michelini e annunciare azioni legali a ogni livello, penale, civile e contabile, sui procedimenti attuati per arrivare al via libera in consiglio.
Decideranno gli avvocati.
“Hanno violato le regole motivandolo con i termini che erano in scadenza – dice Santucci (Fondazione) – ma sono stati loro a farli scadere.
A Roma il bilancio lo hanno approvato il 28 marzo e ieri è passato in consiglio. A Viterbo arriva il 27 luglio a sera e il 30 si pretende di votarlo in consiglio.
Non è che in virtù dell’emergenza si violano le regole. Non si può pretendere di far leggere ai consiglieri in poche ore un documento da 700 pagine e poi impediscono pure di fare emendamenti”.
Intanto fra Imu, Tasi, Tari, mense scolastiche, Iuc e varie, arrivano tre milioni di tasse, ma alla fine saranno di più secondo il centrodestra e peseranno sulle spalle dei cittadini.
Perché in questa manovra non ci sono vincitori, ma solo perdenti. Tutti i viterbesi. Tassati.
“Quando si tratta di tassare i cittadini sono tutti d’accordo”
Claudio Ubertini, capogruppo Forza Italia non usa mezzi termini. “Come opposizione ce l’abbiamo messa tutta, ma non hanno voluto dialogare. Purtroppo la maggioranza ha dimostrato che quando si tratta di tasse sono tutti d’accordo.
Hanno vessato i viterbesi con tre milioni di tasse che saranno anche di più. Tre milioni su una platea di contribuenti non elevata, con tanta disoccupazione, peseranno.
Chi lavora avrà un maggior peso fiscale.
Un’operazione pazzesca, mentre non c’è nessuna intenzione di cambiare la città e in tutto questo, il maggior, se non unico responsabile è il sindaco Michelini.
Non si è degnato di aprire un dialogo con l’opposizione. Ma non ci mette paura, vada pure avanti così. D’ora in poi daremo battaglia su ogni singola delibera”.
“Michelini è il peggior sindaco di sempre, restituisca l’indennità”
Chiama in causa il primo cittadino pure Gianmaria Santucci. Il consigliere Fondazione ammette un suo errore.
“Avevo definito Michelini il peggior sindaco degli ultimi quarant’anni, ma devo fare ammenda e chiedere scusa.
Ho incontrato l’altro giorno un signore piuttosto anziano, che mi ha detto d’averne visti tanti di primi cittadini e questo non è il peggior sindaco negli ultimi quarant’anni, ma il peggiore di sempre. Devo credergli e d’ora in poi così lo definirò”.
Andando sui numeri: “L’accoppiata Michelini – assessora Ciambella, ha portato a nove milioni di debiti e undici di tasse in due anni. E con l’ultimo bilancio arrivano tre milioni. Una manovra che la maggioranza non era convinta d’approvare. Ho assistito a pianti, grida, chi si voleva dimettere. Si sono ricompattati solo con la minaccia che sarebbero andati tutti a casa”.
E con qualche scorciatoia per dare l’ok alle tariffe. “L’unico modo che hanno avuto è stato di violare leggi e regolamenti. Chi usa questi mezzucci vuol dire che è arrivato. Va verso il baratro.
Tanto che a forza di vietare di tutto, durante il dibattito in consiglio, siamo arrivati all’assurdo che pure la maggioranza per la prima volta non ha potuto presentare un emendamento per rivedere le tariffe delle mense. Sono caduti nei loro stessi divieti”.
Un lungo consiglio comunale che avrà un altro lungo strascico. “Finirà in tribunale, civile, penale o contabile lo vedremo. Ma tutte le carte andranno in tribunale”.
Sul fronte tasse: “Le hanno alzate al massimo e ora l’assessora Ciambella annuncia che dal prossimo anno le abbasserà. Per forza. Alzarle ancora è impossibile”.
Quindi spiega il perché i consiglieri di minoranza hanno restituito il gettone di presenza della seduta. “C’è sembrato normale. Un piccolo segnale. Assurdo dopo avere passato due giorni a tassare i viterbesi, prendere il rimborso”. Esempio da imitare. “Non so come faccia sindaco che ribadisce ogni giorni di vivere del suo, a prendere indennità. Restituisca il compenso, visto che non ne ha bisogno. Sarebbe un segnale. Noi nel nostro piccolo l’abbiamo fatto”.
“Nessun vincitore, solo perdenti, i cittadini viterbesi tassati”
Impossibile rivendicare vittorie, l’amara conclusione di Luigi Maria Buzzi (FdI).
“Il sindaco ha visto uscire a pezzi la sua maggioranza. L’assessora Ciambella ha guadagnato sul campo l’appellativo di Merkel di Vignanello, dopo due anni in cui ha aumentato le tasse.
I veri perdenti sono i cittadini viterbesi tassati. Non abbiamo potuto nemmeno leggere il bilancio, in consiglio si sono visti esponenti di maggioranza che non vengono mai. Stavolta c’erano. Ad alzare la paletta anche se qualcuno è ritenuto un gran pensatore. L’unica vittoria che la maggioranza può rivendicare, è avere compattato come non mai l’opposizione”.
“Non hanno un progetto, stanno distruggendo la città”
Giulio Marini (FI) è consapevole di parlare da sconfitto. Le elezioni le ha perse. Contro Michelini.
“Io sono stato sconfitto, ma almeno la mia amministrazione aveva un programma. Abbiamo lasciato 14 milioni di residui. Sono stati spazzolati via.
Abbiamo lasciato 22 milioni di casa. Era un’amministrazione sana.
Con la vicenda Esattorie abbiamo consentito di recuperare quasi quattro milioni di euro. Abbiamo lasciato progetti.
Loro invece non sono in grado di programmare. Vedono solo l’oggi, quello che c’è nel piatto”.
Sulle mense ricorda che l’allora assessore Guerriero, quando provò ad aumentare di 40 centesimi i buoni, ci fu la sommossa.
“Ritirai la delibera. Mentre sui rifiuti mi stupisco di come tutto sia aumentato, ma la Tari è calata. Un’operazione rischiosa. Vedremo”.
“Capitan Schettino sta portando la nave sugli scogli”
E’ Michelini per Vittorio Galati, il capitano. “Non navigano a vista, vanno proprio alla cieca – sostiene Galati – è allucinante come varino ulteriori gabelli, con la stessa facilità con cui si prende un caffè al bar. Senza offrire servizi.
La città è sporca, le strade piene di buche. Vanno avanti con arroganza e maleducazione. Pure il sindaco, nei riguardi dell’opposizione, che è stata eletta dai cittadini e sta lì a volgere il proprio compito”.
“Faremo guerra a quest’amministrazione, che deve andare a casa”
In zona Movimento 5 stelle, Gianluca De Dominicis dichiara guerra. “Serve un’opposizione dura. Guerra aperta a una maggioranza che nemmeno lo è più. Tenuti insieme per la paura d’andare a casa, ma in disaccordo sulle scelte.
Non si mettono tre milioni di tasse e basta. Prima si tagliano tutte le spese inutili, gli affidamenti diretti, gli incarichi. Quindi si parla eventualmente d’aumenti. Io ho portato come esempio quello dell’acqua alle fontane, tanto per dirne una. Ogni anno si spendono 600mila euro.
Adesso arriverà il bilancio. Saremo cattivi. Le trenta ore di consiglio sono state una prova tecnica di quello che accadrà. Sarà guerra su tutti i fronti e su ogni singola delibera”.
“I soldi per le strade spesi per la Macchina”
E le vie cittadine sono un colabrodo, per Gianluca Grancini (FdI). “Hanno passato due anni e mezzo ad aumentare le tasse senza fare nulla. Avevano acceso un mutuo per le strade e ci hanno fatto la Macchina di santa Rosa.
Così oggi abbiamo vie che sono percorsi a ostacoli. Non c’è un progetto o opera pubblica, le uniche sono quelle del Plus. E qualcuna c’è il pericolo che non finisca molto bene. Devono andare a casa. Siamo stanchi”.
Giuseppe Ferlicca
Articoli: Trenta ore per tre milioni di tasse – Buzzi (FdI): “Festeggiamo tre milioni di euro di tasse” – Cala l’Irpef, ma è scontro sulle tariffe – Il pranzo non è questione tecnica – Riposino tecnico per Andrea Vannini
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