Viterbo – Due ore a rispondere alle domande di giudici e avvocati.
Tanto è durato l’incidente probatorio per raccogliere la versione della 17enne che ha denunciato l’ex fidanzatino.
M.S., 19enne, è indagato per stalking, lesioni e violenza sessuale. Un anno di persecuzioni, dal 2014 al 2015, poi le indagini e la denuncia. E ieri, l’udienza a porte chiuse in tribunale, chiesta dal pm Chiara Capezzuto, per ripercorrere i fatti dalla viva voce della ragazza.
Il capo di imputazione parla di più di un episodio: schiaffi, scenate in pubblico, rapporti sessuali ‘estorti’ con la forza e vari tentativi di costringere la ragazza, che per tornare serena aveva dovuto sottoporsi a diverse sedute di psicoterapia.
Un quadro che, per la difesa, è uscito fortemente ridimensionato, dopo l’audizione protetta della ragazza, ieri mattina. “E’ stata l’occasione per precisare molti punti che nelle denunce non risultavano chiari – spiega l’avvocato Matteo Moriggi -. Una vicenda che, comunque va riportata nella dimensione reale: qui non c’è nessun orco violentatore. Semmai, c’è stata una serie di litigi tra fidanzati. Ora come ora è prematura qualunque considerazione in termini di responsabilità”.
Gli atti sono tornati al pm titolare del fascicolo che dovrà decidere sulla posizione del ragazzo, se portarla avanti o chieder l’archiviazione. L’indagine è ancora aperta.
– Perseguitata e stuprata a 16 anni
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