Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Invio queste note, che attengono al dibattito referendario di sabato scorso tra Egidi e Marini e soprattutto a quel che si è riportato su Tusciaweb a commento del direttore Galeotti.
“La nostra costituzione non è la più bella e non è intoccabile.
E la retorica che la circonda è insopportabile. La costituzione è solo uno strumento, niente di mistico”.
Tre periodi lapidari sui quali credo sia utile soffermarsi.
Il primo: sono d’accordo sul fatto che dire che essa sia la più bella del mondo, sia una sciocchezza, anche perché è sciocco fare paragoni con cosa un popolo in determinati frangenti storici e attraverso dinamiche diversissime tra loro, decida di autoregolarsi.
Tanto più che chi adopera simili iperboli è poi prontissimo a smentirle.
Sono anche d’accordo sul fatto che essa non sia intoccabile, tant’è che dal 1947 si contano ben 26 modificazioni, l’ultima, quella del 2001 sul titolo V, abbandonata subito dopo e rinnegata nella sua applicazione tanto che molti di quelli che la scrissero, oggi ne propongono un’altra di segno opposto: dal federalismo e dalla sussidiarietà, al centralismo ed alla verticalizzazione.
Quindi concordo che ci possano essere modifiche, ma toccare titoli diversi, interessare oltre 40 articoli mi sembra possa significare riscriverla daccapo:
Sono tra coloro che pensano che questa riforma sia “incostituzionale” perché cozza in molti punti con la prima parte, quella dei principi.
Per esempio come può coesistere una clausola di supremazia degli interessi dello Stato, se lo Stato è nell’art.114 equiordinato ai Comuni, alle Province, alle Regioni?
Non sono tecnicalità, particolari di poco conto, è uno stravolgimento.
La retorica sulla Costituzione è insopportabile, dici giustamente, ma quale? “Basta un SI,” non è retorica fuorviante?; il quesito non è ingannevole? Ecc.
Il terzo argomento, la Costituzione è solo uno strumento, niente di mistico, mi trova d’accordo soltanto sul mistico.
Mi permetto di ricordarti che la Costituzione è “lo strumento”, perché nella gerarchia delle fonti giuridiche è al primo posto e che da essa e solo da essa derivano le regole del nostro stare insieme; le motivazioni che ci uniscono; le referenze che ci hanno fatto superare i periodi bui del terrorismo, della P2, degli attacchi mafiosi, di Tangentopoli.
Modificarla come è stato fatto avrà conseguenze nefaste, soprattutto perché la cattiva politica ed il peggior Parlamento di sempre, hanno trovato in essa un alibi, quel famoso cambiar tutto per non cambiare niente, di Gattopardiana memoria; ma naturalmente è la mia opinione.
Basta poi guardare come viene condotta questa campagna, lunga come mai si è visto in Italia; le forzature e la pervasività del governo sulla Tv di Stato, l’uso spregiudicato del potere sui mezzi d’informazione, i ricatti più o meno velati sullo spread e sugli 80 euro.
Viene il sospetto che se passa questo disegno di centralizzazione quello che stiamo osservando oggi sarà un pallido prequel di ciò che ci aspetta, quindi voto e faccio votare no.
Francesco Chiucchiurlotto
Castiglione in Teverina 20 XI 16
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY