Viterbo – Furbetti della Asl, nuovi provvedimenti disciplinari. Interrotto il contratto di lavoro a due dottoresse indagate nell’ambito della maxinchiesta contro l’assenteismo della procura coordinata dalla pm Paola Conti
Nove le pratiche prese in esame, per altrettanti lavoratori. Vanno ad aggiungersi alle precedenti undici, per un totale di venti posizioni prese in esame. Solamente un dipendente è stato dichiarato “non punibile”.
Le decisioni disciplinari più dure sono a carico delle dottoresse Laura Taschini e Maria Rita Guitarrini, per le quali l’azienda sanitaria ha disposto la risoluzione del contratto dal momento della notifica. Le due dottoresse avevano in essere contratti prorogati nel tempo.
Come si ricorderà in precedenza furono licenziate in tronco anche la dirigente Tiziana Riscaldati e l’infermiera Stefania Gemini.
Sei le nuove sospensioni non retribuite dal lavoro. Il 14 aprile furono disposte otto sospensioni temporanee dal servizio senza retribuzione per altrettanti indagati. Al personale già sospeso, da ieri si sono aggiunti altri sei dipendenti. Per uno di loro la sospensione è di un mese. Di sei mesi, per un altro. Per quattro dipendenti, infine, la sospensione dal lavoro non retribuita è pari a tre mesi.
Nelle delibere relativa alle posizioni delle dottoresse Taschini e Guitarrini, si legge che è “provata alla documentazione agli atti l’avvenuta alterazione del badge dato in uso ai fini della timbratura” e che “non è provata la propria presenza in servizio nelle occasioni della timbratura da parte della dottoressa”. E ancora che il contratto viene risolto “per inadempimento contrattale essenziale per violazione grave”. E che “anche l’eventuale mancanza di obbligo di uso del badge non consente al contraente, ove adotti tale sistema, un uso alterato”.
Ventitré in tutto gli indagati a vario titolo per truffa, tra cui spiccano Tiziana Riscaldati, la dirigente del servizio di medicina trasfusionale dell’ospedale di Belcolle e l’infermiera Stefania Gemini, addetta alla predisposizione della liquidazione dell’unità operativa.
I provvedimenti disciplinari
Laura Taschini, nata il 12 agosto 1971 a Vetralla – risoluzione del contratto
Maria Rita Guitarrini, nata il 18 marzo 1968 a Viterbo – risoluzione del contratto
Renato Mastrocola, nato l’11 luglio 1954 a Casalduni – sospensione dal servizio con privazione della retribuzione per 6 mesi
Gaetana Benedetti, nata il 16 marzo 1968 a Viterbo – sospensione dal servizio con privazione della retribuzione per 3 mesi
Teresa De Siena, nata il 12 giugno 1973 a Cassino – sospensione dal servizio con privazione della retribuzione per 3 mesi
Francesco Caprini, nato il 5 ottobre 1978 a Viterbo – sospensione dal servizio con privazione della retribuzione per 3 mesi
Raffaele Pellecchia, nato il 31 marzo 1970 a Roma – sospensione dal servizio con privazione della retribuzione per 3 mesi
Ivrio Belano, nato il 12 giugno 1986 a Viterbo – sospensione dal servizio con privazione della retribuzione per un mese
Umberto Benedetti, nato il 27 maggio 1966 a Canepina – non punibile e chiuso senza esito il procedimento disciplinare
Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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