Viterbo – “È andato tutto bene. Fino al momento del dolce. Lì abbiamo rischiato di spaccarci”. Cena del centrodestra al Richiastro, meglio prenderla a ridere. Perché parlando con i commensali, questo è il massimo che si riesce a sapere.
FI, FdI, Fondazione e Viva Viterbo allo stesso tavolo. Per apparecchiare le elezioni comunali 2018 nel capoluogo. Nonostante tutti o quasi abbiano pasteggiato a vino, la consegna è tassativa: acqua in bocca.
Provare a capire le ricette per la città, gli ingredienti in grado d’amalgamare una coalizione così variegata, è impresa ardua.
Forse perché, a dispetto della foto di gruppo finale, il tavolo ha rischiato di dividersi. Già sul menù. Ben prima del dolce. Dalla prima portata.
Non un buon inizio. Chi ha optato per pizzicotti alle zucchine e chi per fettuccine ai funghi.
Inutile la mediazione su fettuccine alle zucchine, o pizzicotti ai funghi. Per non rovinare tutto subito, si è preferito lasciare libertà di coscienza e di gola.
Mentre sul tavolo restano le domande. Quale programma e soprattutto, quale candidato sindaco?
La consegna del silenzio è invalicabile, ma per avere certezza assoluta di non ricevere una (seria) risposta, basta chiedere a Gianmaria Santucci (Fondazione).
L’altro ieri la commissione finisce prima del previsto. C’è tempo per parlare. Della cena, anche se non è nemmeno ora di pranzo. “Di certo – afferma Santucci – candidiamo sindaco Gianluca Grancini”. Grande notizia. Annuncio di fronte al diretto interessato e altri colleghi.
Si punta sul consigliere Fratelli d’Italia. “Certo – conferma (si fa per dire) Santucci – perché c’è bisogno di gente nuova e se si va a chiedere in giro, nessuno ha fatto caso che Grancini sono quattro anni e mezzo che sta in consiglio comunale”. E giù a ridere. Bella battuta.
Grancini ascolta. Ma non parla. Forse perché sa di avere un temibile rivale. Un candidato forte della futura coalizione. Giovanni Arena (Forza Italia).
“Di fronte a Grancini – rassicura Santucci – pure Arena è pronto a fare un passo indietro. Lo ha già detto”. A questo punto Grancini ride. Chissà perché…
Ma è Chicco Moltoni (Gal), anche lui conquistato dal dibattito, a fare la previsione più attendibile. O a spararla più grossa. Dipende dai punti di vista.
“Sarà una corsa a tre – predice Moltoni – Sabatini, Arena e Grancini”. Interessante. Peccato che lui alla cena non abbia preso parte e soprattutto, peccato che l’ora del cazzeggio sia finita. Alla prossima riunione. Per cambiare e stare più leggeri, magari a merenda.
Giuseppe Ferlicca
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