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Comunali 2018 - Dopo la cena del centrodestra, altolà di Umberto Fusco (Noi con Salvini) - No ad alleanze con chi ha governato con Michelini

“Mai con Viva Viterbo”

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo - La cena del centrodestra

Viterbo – La cena del centrodestra

Umberto Fusco (Lega Federalista con Matteo Salvini)

Umberto Fusco (Lega Federalista con Matteo Salvini)

Viterbo – “Con Viva Viterbo mai”. Il centrodestra si riorganizza, ma Umberto Fusco (Noi con Salvini) è chiaro. Sì all’alleanza in vista delle comunali 2018 con Forza Italia e Fratelli d’Italia, ma non con chi è stato al governo per oltre quattro anni con Michelini. Alla cena dell’altra sera, però, Filippo Rossi e i suoi c’erano, insieme a FI, FdI e Fondazione. Non Fusco.

Il centrodestra si riorganizza e Noi con Salvini non c’è Che succede?
“Non sono geloso delle cene altrui – dice Umberto Fusco – per carità. Non ci sono problemi e non vado a interessarmi di chi si riunisce, di chi c’è e di chi non c’è. Penso al mio partito, al nostro percorso e basta. Non vado, per ora, con nessuno. Mi siedo esclusivamente con i cittadini”.

Le comunali a Viterbo sono tra meno di un anno. Che pensate di fare?
“Da un po’ di tempo abbiamo cominciato a lavorare alle comunali, c’incontriamo spesso. Ci muoviamo secondo quello che chiedono i cittadini, e i cittadini per ora non vogliono che ci andiamo a sedere in nessun tavolo”.

Non si sente a un tavolo politico, ma nemmeno al tavolo per una cena?
“A cena se m’invitano, decido se andare o meno. Se invece parliamo di una cena specifica, quella dell’altra sera, dico che non sono interessato”.

Perché non è interessato?
“Come partito, lavoriamo per il centrodestra, che per me significa Forza Italia, Fratelli d’Italia e noi. Siamo partiti diversi, ognuno la vede come vuole e si può sedere al tavolo che più preferisce. Anche noi ci sentiamo svincolati”.

Questo cosa significa?
“Vuol dire che a Viterbo noi non ci presenteremo con persone che hanno fatto parte dell’amministrazione Michelini”.

Ovvero, mai con Viva Viterbo?
“Assolutamente no. Sono una persona seria. Rispetto i rappresentanti di quel movimento. Non ho nulla contro di loro. Ma io non vivo di politica e non ho bisogno di fare di qua e di là. Altrimenti, già nel 2013 mi sarei presentato a sostegno di Marini, non con una mia lista alle comunali, ma magari con Forza Italia. E con i voti presi, sarei in consiglio comunale. Abbiamo avuto 600 preferenze. È il mio modo di vedere la politica. Sono orgoglioso di far parte di Noi con Salvini, della Lega. La linea del partito è questa a livello provinciale. Chi la segue, bene, chi non vuole, non sta con me”.

Prima delle comunali ci sono le provinciali, non vi interessano?
“Noi non partecipiamo proprio alle provinciali. Mettiamo il nostro simbolo solo dove votano i cittadini. Oltretutto, andare a votare per cosa? A che servono le province così come sono? Io lo dico da tempo. Non dobbiamo presentarci proprio a consultazioni per un ente così strutturato. Diverso sarebbe se tornassero operativi e con competenze. Oggi non hanno più un centesimo”.

Tornando alla cena dell’altra sera, comunque il centrodestra che si riorganizza non è elemento positivo?
“Quando si fa politica è tutto positivo. Ma consentite a me di presentarmi a Viterbo, a livello comunale, con facce nuove. Con una squadra nuova. Ce lo chiedono i cittadini e questo faremo”.

Alle comunali quindi andrete da soli o insieme al centrodestra?
“Questo, il tempo e il programma ce lo diranno. Ci sono movimenti, realtà, cui guardiamo con simpatia. Ma qui siamo in presenza di un raggruppamento che ha partecipato attivamente all’amministrazione in essere per oltre quattro anni. A me questo modo di fare politica non piace”.

Il centrodestra però, nel capoluogo si sta organizzando e c’è anche Viva Viterbo al tavolo. Come ne uscite?
“Noi come come primo punto abbiamo l’unione del centrodestra. Da lì possiamo parlare di tutto e con tutti. Ma soprattutto con la gente. Non saremo certo noi a far crollare la coalizione. Se interpellati ascoltiamo e parliamo, ma tavoli e tavolini a noi non interessano. Non ci curiamo di questo tipo di politica. Rispetto tutti, ma loro a casa loro e noi a casa nostra”.

Giuseppe Ferlicca


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27 luglio, 2017

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