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Comune - Barelli (Viva Viterbo) spiega l'avvicinamento al centrodestra dopo la cena della scorsa settimana

“L’amministrazione Michelini? Un fallimento”

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo - La cena del centrodestra

Viterbo – La cena del centrodestra

Giacomo Barelli

Giacomo Barelli

Filippo Rossi e Giacomo Barelli

Filippo Rossi e Giacomo Barelli

Viterbo – Viva Viterbo al tavolo del centrodestra per tentare ancora di mettere in pratica le proprie idee per la città.

Alla cena di lunedì scorso, oltre ai partiti, Forza Italia e Fratelli d’Italia, c’erano pure realtà civiche. Fondazione di Gianmaria Santucci e Viva Viterbo, appunto.

Il movimento di Filippo Rossi, che cinque anni fa si è candidato a sindaco, al ballottaggio si è alleato con Leonardo Michelini. Salvo poi sbattere la porta e andarsene.

Dopo oltre quattro anni di una convivenza tutt’altro che semplice. Ma sbattuta una porta, si potrebbe aprire una finestra. Con alleati diversi.

Quindi, interlocutori nuovi. Dal centrosinistra al centrodestra. Stavolta, però, con una formazione il cui obiettivo è schierarsi da subito unita.

Ma il confronto con partiti politici non cambierà l’anima del movimento. “Viva Viterbo – assicura il portavoce ed ex assessore comunale Giacomo Barelli – è nata e rimarrà sempre una lista civica. E il civismo è tale, solo se ragiona sui contenuti e non sulle etichette”.

Quindi, spazio alle idee. Se possibile, da realizzare. Con il centrosinistra, quelli di Viva Viterbo non sono stati molto fortunati.

“La nostra decisione di uscire dall’attuale maggioranza – incalza Barelli – è stata dettata dall’evidente fallimento del governo Michelini”. Tempo d’andare oltre. Non Oltre le mura, però.

“La nostra disponibilità di oggi a discutere per costruire un’alleanza alternativa – osserva Barelli – adesso è dettata dall’esigenza di trovare un territorio più fertile alle nostre istanze”.

Civica decisione. “È ancora una volta una scelta di civismo per il bene della città. Non si tratta di una scelta di campo, ma di scopo”. In altri termini, destra o sinistra pari sono, purché si faccia.

Come finirà, è troppo presto per dirlo. Serviranno altre cene e pure qualche pranzo.

Ma l’avvio per Barelli, dopo il primo incontro la scorsa settimana, è incoraggiante. “Il dibattito che abbiamo avviato tra soggetti diversi per ora ci sembra di buon auspicio”.

E si sa, chi ben comincia è a metà della coalizione.

Giuseppe Ferlicca


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1 agosto, 2017

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