Viterbo – “Tutti per Paolini, per il presidente si vota secondo coscienza”. Elezioni provinciali, sul “caso Montefiascone” arriva la precisazione del capogruppo di maggioranza Sandro Leonardi.
Tutto nasce dall’originale situazione che si è venuta a creare sul colle falisco. Sindaco sostenuto da una coalizione di centrodestra che alle provinciali si candida con Moderati e riformisti, lista che però sostiene Pietro Nocchi, candidato di centrosinistra a palazzo Gentili.
Dubbio amletico. A Montefiascone, i consiglieri di maggioranza come voteranno il prossimo 17 settembre?
Ci pensa l’assessore Notazio a fare chiarezza: c’è un accordo nel centrodestra per votare Paolini consigliere provinciale e Paolo Equitani, candidato presidente per il centrodestra. Apriti cielo. Scoppia il putiferio. La politica del piede in due staffe fa saltare i nervi a più di uno in coalizione.
Intanto Umberto Fusco nega qualsiasi accordo. E a distanza di un paio di giorni, tocca anche al capogruppo Leonardi “precisare” l’uscita del suo assessore.
“Non c’è alcun accordo a livello provinciale tra le segreterie dei partiti – sostiene Leonardi – la situazione politica al comune di Montefiascone è chiara. Da quando si è candidato il sindaco quale consigliere di palazzo Gentili, la sua maggioranza, tutti gli assessori e tutti i consiglieri, è unita nel sostenerlo a livello provinciale, come da mandato elettorale”.
Fin qui non ci sarebbe notizia. Stessa linea di Notazio. “Tutti i consiglieri comunali e assessori – continua Leonardo – voteranno per Massimo Paolini, senza se e senza ma”.
Se fossimo stati a Viterbo, avremmo detto tutti d’un sentimento. Qualche problemuccio arriva con il candidato presidente. “Ogni consigliere e assessore – precisa Leonardi – voterà per la propria appartenenza politica, secondo coscienza. Non sono stati investiti i partiti a nessun livello”.
Quindi, l’accordo sostenuto da Notazio, per il quale la maggioranza a Montefiascone avrebbe votato il tandem Paolini – Equitani, non c’è. “Va dato atto all’assessore Fabio Notazio – sottolinea Leonardi – esponente di Forza Italia, gruppo Battistoni-Tajani, di aver espresso in coerenza e trasparenza ciò che pensa a livello politico.
Dichiarando fin d’ora la propria scelta, a differenza di altri, che professano una religione e sottobanco fanno accordi trasversali”. Solo che si era parlato pure d’accordo tra i partiti. Meglio sorvolare.
Il capogruppo difende l’assessore dopo le polemiche seguite alla sua esternazione, seppure via social. “Non si comprende – conclude Leonardi – il motivo per cui i partiti abbiano voluto prendere l’episodio di Montefiascone per alzare il tono politico. Non ce n’era bisogno.
Ci si augura, dato che il mandato in provincia dura due anni, che alla scadenza si ritorni a votare in modo diretto, con i cittadini alle urne, non i consiglieri e i sindaci. Come da Costituzione. La legge Del Rio è stata bocciata dal referendum popolare”.
Nel frattempo, elezioni di secondo livello. La politica vota la politica. Dovrebbe essere facile. Invece, incidenti (politici) di percorso possono sempre capitare.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY