Bologna – Riceviamo e pubblichiamo – Ieri ho appreso che l’autocisterna che ha causato la forte deflagrazione a Borgo Panigale, prima di prendere fuoco, si è spaccata a metà. Se non fosse successo sarebbe esplosa come una vera e propria bomba “sganciata” da un aereo militare in volo. Il quartiere sarebbe stato raso al suolo.
L’intero quartiere.
In un nano secondo ho riavvolto la pellicola di quel giorno: mi trovavo a camminare serenamente vicino a un parco mentre stavo parlando al telefono con il mio fidanzato.
All’improvviso un boato assordante; ho avuto le orecchie tappate per mezz’ora. I miei occhi hanno assistito ai miei colleghi terrorizzati, persone in strada piangere e sirene delle autoambulanze “lamentarsi” per ore.
Mi sono bastati pochi secondi per prendere coscienza di quanto siamo piccoli e insignificanti davanti alla casualità della vita e alla sua imprevedibilità. Mi è bastato meno di un secondo per capire quanto sia stata fortunata a trovarmi al posto giusto, nel momento giusto.
Per me e per le persone a me vicine, quel giorno, la variabile temporale si è incastrata perfettamente con quella spaziale. Sono momenti che non si dimenticano.
Antonella Oliva
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