Viterbo – “Il trend di visite continuerà a crescere. Il dato di questi ultimi due giorni caratterizzerà tutto il mese di agosto”. Buone nuove dunque. A portarle, Francesco Aliperti, uno dei tre giovani che ha dato vita ad Archeoares, la società che gestisce il polo monumentale Colle del Duomo.
Buone nuove che riguardano la mostra dedicata ai tesori del faraone egiziano Tutankhamon in corso a Palazzo dei papi fino al 28 ottobre. Organizzata dalla fondazione Caffeina cultura e dalla Società italiana di beneficenza-Fondazione Benedetti in collaborazione con la diocesi di Viterbo e le ambasciate egiziana a Roma e italiana al Cairo.
Un vero e proprio boom di visitatori, soprattutto il giorno di Ferragosto. Cinquecento in tutto, “cui si vanno ad aggiungere – dice Aliperti – le 300 persone che sono venute alla mostra il 14 agosto”.
Una città che sta diventando mano mano turistica. E anche i dati della mostra stanno lì ad evidenziarlo. Un turista che interagisce sempre di più con il territorio della Tuscia, passa e si ferma a Viterbo, visitandone monumenti e prendendo parte agli eventi.
Ad attirare i turisti alla mostra del faraone, “l’occasione – spiega Francesco Aliperti – di vedere pezzi identici all’originale in un contesto più tranquillo e tutti quanti insieme. Una visione sistemica dell’antico Egitto che, già di suo, ha sempre esercito un forte fascino. Ci sono poi altri ingredienti importanti, come la storia di Tutankhamon, la scoperta della sua tomba, il rapporto con il faraone eretico Akhenaton. Insomma, un momento unico nella storia dei faraoni”.
Una crescita di visitatori che, per il fondatore di Archeoares, resterà tale per tutto il mese di agosto. E probabilmente per tutta la durata delle festività di Santa Rosa. “Tra il 1° e il 9 agosto sono state alla mostra 849 persone. Un dato cresciuto già il fine settimana successivo per poi esplodere a ferragosto. Da qui in avanti, tenuto conto anche dell’esperienza degli anni passati, si manterrà stabile fino alla fine del mese”.
La mostra racconta la storia di Tutankhamon e della scoperta dei tesori della tomba. Il faraone morto a soli 19 anni. Dagli arredi agli ori. Dalla maschera ai sarcofagi, fino ai corredi funebri. La copia perfetta di originali che ad oggi si trovano distribuiti in 6 musei in tutto il mondo.
Ad accogliere i visitatori, 5 persone, pronte a guidare i turisti lungo il percorso. A disposizione anche i collaboratori di Archeoares, a partire dai soci fondatori. Quattordici persone in tutto.
“Sono soprattutto italiani – specifica Aliperti – in particolar modo romani, quelli che visitano la mostra. Seguono toscani, umbri e viterbesi. Un dato in controtendenza rispetto al museo dove invece crescono i turisti stranieri. In tal caso, rispetto allo scorso anno, la presenza straniera è aumentata del 10%. Innanzitutto francesi. Poi tedeschi, russi, statunitensi e, quest’anno ad agosto, una marea di olandesi”.
Daniele Camilli
La mostra è stata inaugurata il 1° luglio. Sarà possibile visitarla fino al 28 ottobre 2018. Orario continuato: 10 – 19
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