Tuscania – (sil.co.) – Schiaffeggia la moglie che lo difende dicendo di avere cominciato lei dandogli un morso, assolto. L’episodio è avvenuto dopo che il marito era stato già condannato a un anno per maltrattamenti in famiglia. E allontanato. Ma la coppia continuava a vedersi di nascosto. Ora vogliono tornare a convivere.
Lui è il 37enne di Vetralla sposato con una 43enne di Tuscania, già condannato a un anno per maltrattamenti in famiglia, che lo scorso 2 novembre si è fatto riarrestare per avere aggredito nuovamente la moglie, dalla quale era stato allontanato, ma con cui continuava a vedersi di nascosto nonostante il divieto disposto dal giudice, per volontà di entrambi.
Adesso la coppia, che si è sempre proclamata molto innamorata nonostante le liti sfociate più volte in botte, potrà tornare a convivere. Con l’impegno a comportarsi bene, lui e a farlo curare, lei. L’imputato ieri in aula non c’era, per un impedimento. Ma alla lettura della sentenza da parte del giudice Gaetano Mautone era presente la moglie, apparsa molto sollevata alla notizia dell’assoluzione che dà loro l’opportunità di ricominciare.
“Non sono stata picchiata. E’ stata una lite familiare. Stavamo sul divano. Io ero ubriaca e gli ho dato un morso. Lui si è difeso con uno schiaffo”, ha ribadito la donna lo scorso aprile, alla prima udienza del processo, negando davanti al sostituto procuratore Chiara Capezzuto, titolare del caso, di avere mai detto ai carabinieri che lui l’avrebbe minacciata di ucciderla con una coltellata al cuore.
Il difensore del 37enne, avvocato Vincenzo Petroni, in quell’occasione, aveva chiesto che alla coppia venisse consentita almeno la possibilità di parlare. Adesso, grazie all’assolzuione, potranno tornare a vivere sotto lo stesso tetto.
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