Viterbo – (dan.ca.) – La mostra di Tutankhamon resta a Viterbo e fa subito il pienone. E, se possibile, è ancora più bella della precedente.
Multimedia – Fotogallery: La mostra di Tutankhamon a piazza Fontana grande – Video: Alla scoperta della sepoltura del giovane faraone
Ieri sera l’inaugurazione del nuovo allestimento della tomba del giovane faraone egiziano. Questa volta all’ex tribunale vecchio di piazza Fontana grande dove negli anni ’50 si celebrò il processo nei confronti di Gaspare Pisciotta, braccio destro del bandito siciliano Salvatore Giuliano, e nel 1911 quello contro la camorra campana. Per la prima volta nella storia d’Italia.
La scoperta della tomba del faraone, più di novant’anni fa da parte di Carter, ha segnato per sempre la storia dell’archeologia moderna. La mostra, prima a palazzo dei Papi dal 2 luglio al 28 ottobre, in pochissimi mesi ha registrato oltre 25 mila visitatori.
E appena il nastro è stato tagliato e le porte del ex tribunale della piazza si sono aperte, le persone sono entrate. Subito e numerose.
“Riproponiamo la mostra – ha detto Andrea Baffo, presidente della fondazione Caffeina – innanzitutto perché molte persone ce lo hanno chiesto. Poi perché Viterbo per 46 giorni sarà ancora più turistica grazie alla sinergia tra il nuovo allestimento e Caffeina Christmas Village”, il villaggio di caffeina dedicato al Natale.
La nuova mostra, aperta fino al 6 gennaio e coordinata dall’avvocato Giacomo Barelli, è organizzata sempre dalla fondazione Caffeina cultura, dalla Società Italiana di Beneficienza-Fondazione Benedetti e dal gruppo Carramusa. Al suo interno il racconto della scoperta. La sepoltura del faraone così come Carter l’ha vista per la prima volta. Con reperti in copia autentica che riproducono oggetti d’arte custoditi in 8 musei in tutto il mondo. Fuori la porta le sfingi e il busto, enorme, di Akhenaton, padre di Tutankhamon.
“In questa imponente offerta turistica è fondamentale proporre una qualità totale adatta famiglie, adulti e bambini desiderosi di scoprire repliche d’autore sparse in tutto il mondo e che è impossibile poter vedere in un sol colpo”.
Al taglio del nastro il sindaco di Viterbo Giovanni Arena, gli assessori Paolo Barbieri, Alessia Mancini, Enrico Contardo e Marco De Carolis, consiglieri comunali e istituzioni. Arriva anche il senatore Umberto Fusco.
“Una mostra – ha sottolineato Arena – che proietta la città in una dimensione internazionale, contribuendo al suo sviluppo turistico e alla sua valorizzazione e promozione agli occhi del mondo”.
Infine Eugenio Benedetti, trait d’union con l’Egitto e la sua storia. “Un’iniziativa – ha dichiarato – che onora Viterbo e l’Etruria. Egiziani ed etruschi sono stati gli unici a seppellire i propri morti con tutto il corredo. Al punto che possiamo dire che i primi sono gli etruschi d’Egitto e i secondi gli egizi d’Italia”.
Daniele Camilli
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