Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Comune - L'assessora Sberna (Servizi sociali) dopo la segnalazione di utenti costretti a rinunciare al servizio: "Rimodulazioni richieste dalla regione, pena esclusione dal finanziamento"

“Assistenza domiciliare, al lavoro per garantirla ai più deboli”

Condividi la notizia:

Antonella Sberna

Antonella Sberna

Viterbo – Assistenza domiciliare: “La misura è adeguata a nuova disciplina di settore. Al lavoro per garantire assistenza ai più deboli”. Interviene l’assessora ai Servizi sociali Antonella Sberna.

Con la rimodulazione dei costi, diversi utenti hanno dovuto rinunciare, essendo divenuto oneroso. Su Tusciaweb le testimonianze di chi ha dovuto suo malgrado dire no a un aiuto fondamentale.

“Ho letto con grande attenzione le sollecitazioni in merito alla rimodulazione del servizio di assistenza domiciliare – spiega l’assessora Sberna – tengo innanzitutto a precisare che tali rimodulazioni si sono rese necessarie, pena l’esclusione dal finanziamento regionale a partire dalla rendicontazione 2020, per rispondere ad apposita regolamentazione del sovraordinato ente regionale.

Il servizio di assistenza domiciliare rientra nell’ambito della misura 1 del piano sociali di zona e, proprio per questo, non risulta tra le esclusive competenze comunali, ma riguarda ed è sottesa alle valutazioni ed alle esigenze di tutto il distretto sociosanitario VT3.

L’assessorato ai Servizi sociali del comune di Viterbo ha assolutamente a cuore le sorti delle fasce più deboli della popolazione e considera la domiciliarità degli interventi un servizio essenziale per evitare l’aggravarsi delle situazioni, già delicate, di soggetti fragili o, addirittura, l’istituzionalizzazione degli stessi”.

Sberna assicura come a palazzo dei Priori siano al lavoro: “Nel pieno rispetto della normativa nazionale e regionale, il comune di Viterbo, insieme al distretto si è già attivato con la regione Lazio per implementare tutti i servizi di domiciliarità per superare le criticità che la nuova disciplina regionale ha evidenziato nella fase applicativa e sperimentale della misura.

A onor del vero occorre specificare che, precedentemente, si verificavano situazioni al limite del paradossale per cui un soggetto con reddito Isee di oltre centomila. euro contribuiva con meno di 5 euro l’ora a fronte di un costo orario della prestazione che varia da 19 a 23 euro per i diversi livelli di qualifica professionale, che venivano compensati dalla quota pubblica.

Tutto ciò con l’assurdo di persone meritevoli di assistenza e con Isee bassissimi costrette a lunghi mesi in lista di attesa e che oggi, con la nuova regolamentazione, pur con le criticità già segnalate e che sono oggetto di analisi e confronto con la regione Lazio, possono finalmente beneficiare del servizio.

Naturalmente l’assessorato ai servizi sociali e gli uffici del settore restano a disposizione di ogni singolo cittadino per tutta l’assistenza e le informazioni necessarie”.


Articoli: “Rinuncio all’assistenza domiciliare mio malgrado” – Maria Antonietta Coccia: “Costretta a rinunciare all’assistenza domiciliare anche se ne ho bisogno” – Patrizia Notaristefano (Viterbo 2020): “Assistenza domiciliare troppo cara, molti utenti rinunciano”


Condividi la notizia:
30 agosto, 2019

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/le-strane-pose-di-milo/