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Castel Sant'Elia - Ieri sera Anastasia ha acceso il crocifisso della città in memoria del padre, il carabiniere morto all'inizio di agosto cadendo dal tetto di casa dei genitori - Il comandante Davide Querci: "Era il collega che tutti volevamo al nostro fianco" - FOTO E VIDEO

La croce del paese illuminerà per sempre il ricordo di Daniele Gatti

di Daniele Camilli
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Castel Sant’Elia – “Questa croce che adesso s’illumina ci ricorderà per sempre anche Daniele Gatti”. Castel Sant’Elia ha ricordato, ieri sera, in piazza Margherita, il giovane carabiniere di 42 anni morto all’inizio di agosto dopo essere precipitato dal tetto di casa dei genitori.

“Il collega che tutti volevamo al nostro fianco quando svolgevamo un servizio, ha ricordato Davide Querci, comandante operativo della radiomobile dei carabinieri di Ronciglione.

Il sindaco Vincenzo Girolami è stato il primo a prendere la parola. Prima ancora, il piccolo paese s’era riunito tutto in piazza dove c’è la famiglia di Daniele Gatti ad aspettarlo. Annarita Darida e Anastasia in testa. La moglie e la figlia del carabiniere.


Castel Sant'Elia - La famiglia di Daniele Gatti

Castel Sant’Elia – La famiglia di Daniele Gatti


Con loro, oltre a Querci, anche Ezio Darida, cognato di Daniele e vice sindaco di Castel Sant’Elia, il comandante della stazione dei carabinieri Roberto Battisti, il comandante Giuseppe Donato e il brigadiere Giuseppe Ingrosso. Entrambi sempre di Ronciglione. La città dove prestava servizio Daniele Gatti che con la sua famiglia viveva a Castello.


Castel Sant'Elia - Daniele Gatti

Castel Sant’Elia – Daniele Gatti


“La croce l’hanno messa dall’altra parte della valle, di fronte al belvedere – spiega il sindaco – alla fine dell’ottocento. Sono stati i francescani. Da quel momento in poi la croce alta 18 metri è la testimonianza di fede di tutta Castel Sant’Elia. La famiglia di Daniele Gatti, Annarita e la figlia, hanno voluto regalare la nuova illuminazione della croce che inauguriamo questa sera nel nome di Daniele. Un modo per ricordarlo per sempre”.


Castel Sant'Elia - I colleghi di Daniele Gatti

Castel Sant’Elia – I colleghi di Daniele Gatti


Ad accendere la croce è Anastasia. Spinge un interruttore e il crocifisso della città s’illumina per testimoniare la fede di un paese. La benedizione è del parroco, don Riccardo dei padri Micheliti, polacchi. In un territorio, dove c’è una basilica romanica tra le più importanti al mondo, dove per secoli sono stati presenti i francescani.


La croce di Castello Sant'Elia

La croce di Castello Sant’Elia


“E’ stato un grande uomo, un grande compagno e un grande padre – ha detto la moglie di Daniele, Annarita Darida -. E rimarrà sempre nei nostri cuori. Per ricordarlo, in sua memoria, abbiamo voluto donare l’illuminazione della croce del paese. Un modo per lasciare il suo nome per sempre qui dove ha vissuto”.


Castel Sant'Elia - Il sindaco Vincenzo Girolami

Castel Sant’Elia – Il sindaco Vincenzo Girolami


In piazza viene dato anche un rinfresco, con aranciata, acqua e coca cola per bere. C’è pure la banda di Castel Sant’Elia che ha aperto e chiuso la serata con i suoi brani. Anastasia se ne sta con la madre e di volta in volta si sposta dagli zii o dalle amiche che stanno arrivando. Una bambina gentile e cortese con tutti. Come tutti i familiari di Daniele. Una persona sicuramente amata, e ieri sera s’è visto una volta di più, dal suo paese. Tanto da dedicargli uno spazio alla memoria sul muro del belvedere, dove, accanto alle altre, è stata messa una nuova targa. “A papà Daniele, che la grande croce accesa simbolo della profonda fede dei castellesi sempre risplenda anche ad illuminare il tuo ricordo. In memoria del maresciallo Daniele Gatti”.


Castel Sant'Elia - Anastasia Gatti

Castel Sant’Elia – Anastasia Gatti


In piazza a salutare ancora una volta il loro collega ci sono anche i carabinieri della radiomobile di Ronciglione. Davide Querci, il loro comandante, in testa. 

“Daniele Gatti era uno dei più bravi”. Querci prende la parola e racconta passo dopo passo il percorso di Daniele all’interno dell’Arma. Fino a Ronciglione, dove la radiomobile dei carabinieri fa un lavoro difficile e pericoloso, a ridosso dell’area metropolitana romana. Una zona, quella a ridosso di Civita Castellana, tutt’altro che semplice dove l’Arma dei carabinieri ha dovuto gestire anche il crollo del polo industriale della ceramica che in breve tempo ha investito e spazzato via gran parte dell’indotto. Vale a dire l’occupazione di interi comuni della provincia di Viterbo, Castel Sant’Elia incluso. Un lavoro duro e al tempo stesso un gran lavoro di cui Daniele Gatti era parte integrante, come tutti gli altri carabinieri ieri sera in piazza Margherita. Gente temuta perché massiccia. Quando li vedi di pattuglia per strada sembra di stare a un check point. Non ti danno retta e fanno la radiografia alla macchina con un solo sguardo.


Castel Sant'Elia - Il comandante di Ronciglione Davide Querci

Castel Sant’Elia – Il comandante di Ronciglione Davide Querci


Il comandante Davide Querci finisce di raccontare il carabiniere Daniele. Veder parlare in pubblico un carabiniere, a meno che non sia il comandante provinciale, è veramente raro. Querci passa poi a dire come era l’uomo, l’amico e la persona che ha visto crescere. Si emoziona. “Daniele era il collega ideale – ha ricordato -. Disponibile, attento agli altri. Quando gli chiedevo un parere dava sempre una risposta esaustiva. Daniele era una persona saggia. La sua generosità. Un altruismo riconosciuto da tutti i suoi colleghi. E, credetemi, non sempre è così. Daniele era il collega che tutti volevamo al nostro fianco quando svolgevamo un servizio”.

Daniele Camilli


 Multimedia – Fotocronaca: Il ricordo di Daniele Gatti – Video: La croce del paese illuminata anche per il giovane carabiniereL’intervento del comandante Davide Querci

Articoli: “Il carabiniere Daniele Gatti era una persona per bene” – Picchetto d’onore dei carabinieri per Daniele – Il ricordo di amici e colleghi: “Curava la sua bambina come fosse un dono…” – Vittorio Sgarbi: “Ha onorato ogni giorno la divisa con un innato spirito di servizio” – Giovane carabiniere precipita dal tetto e muore


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15 settembre, 2019

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