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Castel Sant'Elia - Il saluto commosso di chi ha conosciuto, amato e stimato il giovane dell'Arma scomparso sabato scorso a Ronciglione - FOTO E VIDEO

“Il carabiniere Daniele Gatti era una persona per bene”

di Daniele Camilli
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Viterbo – Guanti bianchi, divisa nera e bottoni d’argento. La fiamma sul cappello. Quando muore un carabiniere è sempre un tuffo al cuore. E Daniele Gatti era un carabiniere. “Una persona per bene”, come molti in questi giorni dolorosi lo hanno raccontato. E’ morto sabato scorso. Un incidente. Caduto dal tetto della casa dei suoi genitori. A Ronciglione. Ieri pomeriggio, a Castel Sant’Elia, piccola città a est della cassia bis, i funerali. E la sepoltura nel piccolo cimitero accanto, quello della meravigliosa basilica del paese che lo ha accolto, amato e stimato. La cerimonia celebrata da don Gregorio, sacerdote polacco.

Ieri pomeriggio i funerali, con l’Arma dei carabinieri schierata. Il picchetto d’onore. All’ingresso, quando Daniele è arrivato. Per tutta la messa, sei carabinieri attorno. Neanche un cenno di cedimento. Sulla bara, parola triste, il cappello e la spada. La foto. La scritta: “Per papi, Anastasia”. La figlia. I colleghi lì attorno, a stringersi intorno. Come una bandiera. Tricolore. Verde, bianco, rosso. Il giuramento di una vita.


Castel Sant'Elia - I funerali di Daniele Gatti

Castel Sant’Elia – I funerali di Daniele Gatti


“Ti ho conosciuto e sempre stimato – ha scritto Massimo Saveri su Facebook – eri un ragazzo e un collega veramente in gamba, sempre un saluto gentile e un sorriso che ti illuminava il viso. Peccato che questa sorte bastarda ti ha voluto portare via dai tuoi familiari e dai tuoi colleghi. Sarai il loro Angelo in cielo, riposa in pace”.


Castel Sant'Elia - La compagna di Daniele Gatti

Castel Sant’Elia – La compagna di Daniele Gatti


Quando un carabiniere muore, un pezzo della Repubblica se ne va con lui. Portato in spalla dai colleghi, che ieri pomeriggio, faceva un caldo terribile, hanno pianto. Due momenti. Il picchetto d’onore. Chi di voi non ha un fratello, uno zio, un amico. Un padre. Carabiniere. Nella basilica, capolavoro del romanico, proprio qui, da queste parti, c’erano tutti. Dal comandante regionale Marco Minicucci a Giuseppe Palma. La sua, un’umanità profonda, che a guardarlo è proprio un onore sapere che un carabiniere come lui sta qui in via De Lellis, a Viterbo, a due passi dalla città. 


Castel Sant'Elia - Daniele Gatti

Castel Sant’Elia – Daniele Gatti


Difficile mestiere il carabiniere. D’élite e popolare. L’arma della Repubblica e della democrazia. La bandiera di questo paese, nel momento più difficile della sua storia.


Castel Sant'Elia - I funerali di Daniele Gatti

Castel Sant’Elia – I funerali di Daniele Gatti


Il secondo momento. Un collega. Baffi e pizzetto. In testa il cappello, quello con cui, la sera, giocano i figli. Con i padri che lasciano fare. Prima di cena, quando arrivano a casa ad abbracciare la famiglia. Discreti e silenziosi. Come Daniele, che così è stato ricordato, dal sindaco del suo paese, Vincenzo Girolami, che gli ha dedicato un’associazione. “Oltre Daniele”. Per chi ha perso la persona amata, e la piange per una vita intera.


Castel Sant'Elia - I funerali di Daniele Gatti

Castel Sant’Elia – I funerali di Daniele Gatti


Quel carabiniere è stato lì, fermo, per tutto il tempo. E’ stato accanto a Daniele. Non lo ha lasciato solo un secondo. Un fratello. D’armi e di vita. Gli occhi lucidi, che quando gli passi accanto ti saluta, non ti conosce, ma ti ringrazia. Con cortesia, affetto, dolore. Il carabiniere. “Una persona per bene”. Il giorno dopo il ricordo di Pietro Cuzzoli e Ippolito Cortellessa, a Ponte di Cetti. A Viterbo. Uccisi nel momento più duro e drammatico della storia repubblicana. Quello del terrorismo. E sempre, in quel posto, lontano da Civitella d’Agliano, c’erano Mincucci e Palma. Uno dei due carabinieri uccisi 35 anni fa era di Caprarola. La stazione dove anche Daniele Gatti ha prestato servizio. Così come a Sutri. Le autorità presenti. Eugenio Stelliferi e Felice Casini. Ad onorarne la memoria.


Castel Sant'Elia - I funerali di Daniele Gatti

Castel Sant’Elia – I funerali di Daniele Gatti


“Amore mio, fate piano”, dice la compagna di Daniele ai colleghi mentre lo accompagnano, la porta che s’apre all’al di là, proprio accanto alla basilica. Il cimitero della città. “Fate piano”. I carabinieri fanno piano. Con la sirena che suona, e il picchetto d’onore che sta fermo. E aspetta che tutto sia finito. 

“Una bella persona”, Francesca Silverio. Sempre su Facebook. “Una bravissima persona”, Manila Pernella.


Castel Sant'Elia - I funerali di Daniele Gatti

Castel Sant’Elia – I funerali di Daniele Gatti


Davanti alla chiesa, un collega. In pensione dal 2014. Roberto. “Lo conoscevo, fa male”. Fa male. La compagnia di Ronciglione, che ha a che fare con la Cassia bis, lungo la quale succede di tutto.


Castel Sant'Elia - I funerali di Daniele Gatti

Castel Sant’Elia – I funerali di Daniele Gatti


Il carabiniere che una volta ti fermava in due sul motorino e senza casco. Il marmittino. Non tanto per la multa, che alla fine manco ti faceva, ma perché era un padre, un fratello, che come tale si preoccupava. “Se cadi, ti spacchi la testa. Va a casa, sennò lo dico a tuo padre”. Una tirata d’orecchie, che proprio ti meritavi. Poi lo incontravi al bar, una pacca sulla spalla. Ti guardava negli occhi, e tutto passava. Come gli occhi di Daniele, che ieri sera guardavano tutti. Dritto negli occhi negli occhi degli altri. L’ora di tutti ché, ieri sera, tutti, tutti quanti, avevano le lacrime agli occhi.

Daniele Gatti era un padre, un uomo, un compagno. Un carabiniere. “Una persona per bene”.

Daniele Camilli


Multimedia – Fotocronaca: Il funerale di Daniele GattiIl saluto dell’Arma dei carabinieri – Video: Daniele Gatti una persona per beneL’intervento del sindaco Vincenzo Girolami

Articoli: Picchetto d’onore dei carabinieri per Daniele – Il ricordo di amici e colleghi: “Curava la sua bambina come fosse un dono…” – Vittorio Sgarbi: “Ha onorato ogni giorno la divisa con un innato spirito di servizio” – Giovane carabiniere precipita dal tetto e muore

 


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13 agosto, 2019

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