Viterbo – “L’amministrazione è ferma e impantanata, Viterbo deve decollare”. Il senatore del Carroccio Umberto Fusco chiede uno sforzo in più per il territorio. Se non ci sarà questa svolta, assicura che la Lega farà le sue riflessioni. “Non aspettiamo più”, puntualizza.
Che anno è stato il 2019 per la Lega?
“Il bilancio del partito – dice Fusco – è molto soddisfacente, sia dal punto di vista del tesseramento che come attività. E’ stato un anno importante perché, nella Tuscia, ci siamo confermati primi e abbiamo preso comuni importanti come Civita Castellana e Tarquinia, poi conquistato Capodimonte, Vejano e Monte Romano. Nel capoluogo, abbiamo nove consiglieri.
C’è da fare ancora molto, ma per me, è importante essere presenti sul territorio. Nulla si fa dall’alto, un partito si radica solo se ci sono contenuti e voglio continuare su questa linea. In molti hanno sposato il nostro progetto e tanti si avvicinano, ma cerco comunque di fermare il flusso, monitorando gli ingressi perché è vero che le porte sono aperte a tutti, ma è altrettanto vero che bisogna lavorare seriamente, anche andando ad attaccare i manifesti. Non è che si arriva e ci si mette a sedere. Questo non lo accetto”.
In Senato come è andata?
“Una grande esperienza in questo secondo anno, anche se abbiamo avuto uno stop per cui ora siamo all’opposizione. Si lavora giornalmente, ma si deve fare di più per riportare questo paese ai livelli che merita. Siamo un po’ impantanati e dovremmo avere più sprint. Avevamo grandi progetti, ma con gli alleati ci siamo trovati male, perché hanno messo un muro. Dobbiamo creare posti di lavoro e far girare l’economia e poi avere coraggio, quel coraggio che solo la Lega può dare in questo momento”.
Per la Tuscia, invece?
“Sono preoccupato perché siamo fermi. Alla vigilia di Natale, ho fatto una passeggiata in centro all’ora di pranzo e la città era vuota. Non è bello”.
Da cosa dipende per lei?
“Dal fatto che il territorio non è ben pubblicizzato e non vengono sfruttate le risorse che abbiamo a disposizione in tutti i settori. Abbiamo un territorio bellissimo, ma soffriamo. Nei giorni scorsi sono stato a Greccio a vedere il presepe e lì c’era la stessa atmosfera che c’è qui quando è santa Rosa. Dobbiamo fare lo stesso anche da noi”.
Questa mancata valorizzazione del territorio è da attribuire all’amministrazione?
“L’amministrazione si da da fare, ma è un problema che va avanti da anni. Ci dobbiamo rimboccare le maniche e sono convinto che, come ha detto il sindaco, il 2020 sarà l’anno del grande rilancio di Viterbo e della Tuscia. Già in altri punti è successo, come a Tarquinia in cui il sindaco è stato bravissimo a non far fermare le cose e poi a Civita Castellana, per anni nelle mani del centrosinistra, e che ora con coraggio e costanza sta uscendo fuori dal tunnel”.
Poi il capoluogo…
“Questa amministrazione, di cui facciamo parte e che sono orgoglioso di rappresentare, deve partire. E’ invece ferma e impantanata. Devono partire tutte quelle attività per farla decollare. Ho visto che c’è impegno anche del sindaco che sprona tutta la squadra, ma dobbiamo fare di più. Viterbo non è solo della maggioranza, è di tutti. Ci sono troppe chiacchiere, personalismi e attacchi inutili. Basta, facciamo i fatti. Abbiamo bisogno di un punto di svolta, perché se muore Viterbo è un problema grosso per tutta la provincia”.
Le priorità da mettere in campo per il nuovo anno?
“Da tanti anni la nostra città non viene presa in considerazione. Bisogna agire sulle infrastrutture e i trasporti che sono penosi. Vanno ridotti i tempi di percorrenza verso la Capitale per richiamare i turisti e poi migliorare i servizi da offrire. Ancora l’aeroporto e la Cassia a cui dobbiamo pensare concretamente. Facciamo conoscere questa città”.
Che altro?
“Il sociale per stare vicino alle persone che hanno bisogno, sostenendo, per esempio, l’ioperato di associazioni come Campo di rose che si sta dando da fare in questa direzione. Poi la sanità che deve essere più vicino alle esigenze dei cittadini che hanno bisogno di curarsi. Infine, ma non per ultimo il termalismo che è ancora bloccato e che speriamo possa ripartire. E’ un tesoro che ci è stato dato e che se lo avessero in altri paese già ne avrebbero fatto una fortuna. Se non ci fossero le Terme dei Papi o l’Hotel salus terme saremmo bloccati. C’è tanta volontà di fare e di rilanciare il settore e per questo ringrazio anche il nostro assessore che si è messo di buona lena per raggiungere questo obiettivo.
Non dimentico, infine, la sicurezza stradale con le buche, numerose, che devono essere tappate, e la pulizia e il decoro della città. E’ necessario presentarla bene in segno di rispetto per chi viene a visitarci. Non solo”.
Che intende?
“Se tutto ciò non decolla la Lega farà delle riflessioni. Non aspettiamo più – conclude Fusco -, si deve partire”.
Paola Pierdomenico
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY