Viterbo – Quando, qualcuno, qualche anno fa, diceva “il nuovo che avanza” probabilmente non pensava a questo. E questo, invece, è veramente “nuovo”. Ma un “mondo nuovo”. Magari, anche più bello del precedente.
Via Saffi, Viterbo. Qualche settimana fa. Due scoperte. Una, vabbè, chi scrive, non lo sapeva. S’ammette l’ignoranza. La facoltà di medicina e odontoiatria dell’università degli studi La Sapienza di Roma ha una sede anche nella città dei papi. Corso di laurea in infermieristica. E la discussione della tesi si fa nella sala Benedetti di Palazzo Gentili. Dove sta la Provincia.
Viterbo – La famiglia di Rami Torkhani
La seconda scoperta è ancor più bella. La laurea di un giovane ragazzo, Rami Torkhani. Poco più che ventenne. Tunisino. Seconda generazione di immigrati in Italia. Figlio di Imen Jendoubi e Mostafa Torkhani. “Pazienti affetti da malattie rare ad interessamento renale”, il titolo della tesi. Corso di laurea in infermieristica.
Viterbo – Rami Torkhani
“Sono felicissimo per il risultato raggiunto – dice Rami Torkhani -. Non è stato semplice. I sacrifici sono stati tanti. Ringrazio i miei genitori. La mia famiglia. Con tutto il cuore”. Non aggiunge altro. Si mette l’alloro in testa e va a festeggiare, con tutti quanti gli altri colleghi. L’inizio di una nuova vita. In un paese che è il vostro tanto quanto il suo.
Viterbo – Imen Jendoubi
In sala ci sono i parenti. Il padre, la madre, la sorella, lo zio. L’associazione culturale islamica di via Garbini con la vice presidente Nadra Arafa. Si abbracciano. Rami prende il volto della madre, e le bacia la fronte e la mano. Qualcuno piange. Come succedeva fino a qualche anno fa, quando a laurearsi erano i figli di contadini, braccianti e operai. E l’emozione era enorme, con i padri che magari abbracciavano per la prima volta i figli. Tanta era la distanza tra di loro, nel quotidiano. Ma in quel momento, in quel preciso istante della vita, la soddisfazione era enorme. Riscatto sociale. Per “i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi…”. Così sta scritto all’articolo 34 della Costituzione italiana. Conquista costata cara.
Viterbo – Mostafa Torkhani
I genitori di Rami Torkhani, per lavorare, sono andati a vivere in Francia. Rami è rimasto in Italia, a Viterbo. Sono lavoratori, operai e manovali. Avere un figlio laureato è un orgoglio. E quando viene proclamato dottore, l’applauso si sente da fuori. E scoppiano in lacrime. Nel pomeriggio la festa in moschea. E una preghiera di ringraziamento e buon auspicio, recitata da un ragazzo. Giovanissimo anche lui. Una lezione. Rami Torkhani. Il mondo nuovo che avanza. Come un partigiano, dopo la Liberazione.