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Viterbo - L'Associazione italiana medici per l'ambiente (Isde) chiede un incontro ai ministri della Salute e dell'Ambiente

“Acqua, si cerchino fonti alternative al lago di Vico”

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Ronciglione - Riflessi sul lago di Vico

Ronciglione – Il lago di Vico

Viterbo – “Per tutto il  2019 è stata erogata acqua non potabile dagli acquedotti comunali di Caprarola e Ronciglione”. Lo scrive l’Associazione italiana medici per l’ambiente (Isde), che chiede di essere ricevuta dai ministri Roberto Speranza (Salute) e Sergio Costa (Ambiente). 

Fulcro della lettera ai due ministeri, lo stato di salute del lago di Vico e di chi abita in zona. 

“L’Isde di Viterbo – scrive la portavoce Antonella Litta – chiede un appuntamento urgente per illustrare le motivazioni perché sia da subito abbandonata la captazione di acqua dal lago di Vico e siano reperite fonti alternative di approvvigionamento idrico per tutelare la salute delle persone residenti nei due comuni circumlacuali”.

Dalle analisi dell’associazione non emerge un quadro rassicurante, nonostante i potabilizzatori che, per i medici dell’Isde sono “inadeguati”, viste anche le ordinanze di non potabilità dell’acqua emesse dai due comuni. “Si rileva – scrive l’associazione – il persistere nelle acque erogate di Fitoplancton e Cianoficee, in particolare del Cianobatterio Panktothrix rubescens, detto comunemente anche Alga Rossa. Si evidenziano inoltre alcuni superamenti del valori di parametro per l’arsenico, elemento cancerogeno certo di classe prima secondo la classificazione dell’Agenzia internazionale sul cancro-Iarc e con azione tossica anche come interferente endocrino”.

L’associazione chiede ai due ministeri di adoperarsi affinché sia “garantito il diritto alla salute e all’approvvigionamento ad acque salubri e pulite”. E stila un elenco di interventi a suo parere “necessari e urgenti per il risanamento dell’ecosistema del lago di Vico”. Primo tra tutti la “cessazione della captazione di acqua dal lago di Vico e contestuale reperimento di fonti alternative di approvvigionamento idrico”. Ma anche la “drastica riduzione, fino alla completa abolizione, dell’uso di fitofarmaci in tutta la conca del lago di Vico”. E ancora: la verifica degli scarichi fognari; la bonifica del deposito militare Nbc di Ronciglione, al centro di un’inchiesta di Tusciaweb (prima puntata: Chemical city: edifici fatiscenti, immondizia, recinzione colabrodo e… un barile da cui esce roba nera; seconda puntata: Chemical city, tubature da cui esce liquido nero e carotaggi lasciati sul terreno; terza puntata: Chemical city, centinaia di documenti militari bruciati e altri buttati in giro per tutta l’area); i controlli per verificare l’eventuale presenza di sostanze tossiche e cancerogene. 

Tra le proposte dell’Isde anche un’informazione ampia e diffusa, un monitoraggio di lungo periodo sulla salute delle persone e in particolare dei bambini e screening grauiti. 

“Si chiede pertanto – conclude l’Isde – che siano assunti tutti i provvedimenti adeguati. Si richiede altresì un incontro per illustrare dettagliatamente quanto segnalato”.


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24 febbraio, 2020

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