Viterbo – Mario Quintarelli, che capogruppo del Pd lo è stato, al posto di Luisa Ciambella avrebbe accettato un nuovo componente nel gruppo. Lui, invece, si è sentito dire di no. Ma non dispera di riuscirci, magari insieme a Francesco Serra e Lina Delle Monache. L’altro giorno il ritorno in consiglio comunale.
Consigliere Mario Quintarelli, com’è stato il rientro?
“È andata bene – spiega Quintarelli – anche la modalità da remoto è stata particolare. C’è stato qualche intoppo da quel punto di vista, ma alla fine ha funzionato tutto. Speriamo presto di poter tornare alla normalità”.
Modalità a distanza per il consiglio comunale. Lei invece, finora a distanza come ha visto l’amministrazione Arena?
“In un certo senso il sindaco Arena è stato sfortunato. Si è trovato a gestire la crisi legata al Coronavirus. Di conseguenza le critiche non sono mancate. Io tutto sommato penso che almeno per quanto riguarda l’aspetto sanitario, non sia andata male”.
Sul resto, quest’amministrazione come sta andando?
“Insomma… vedo che stanno lasciando cose indietro, lo ha ribadito anche nella seduta di consiglio il collega Alvaro Ricci. Non stanno portando a termine nemmeno cantieri che sono partiti con la precedente amministrazione Michelini. Posso comprendere che all’inizio ci sia una fase d’assestamento, ma ormai sono due anni, qualcosa avrebbero dovuto averla già fatta”.
L’opposizione spesso lancia proposte, ma è largamente inascoltata. Quello del centrodestra è un atteggiamento da censurare?
“L’opposizione è poco ascoltata, in politica contano i numeri. A parte questo, spero che passato questo momento d’emergenza si possa andare avanti. Noi vogliamo essere uno stimolo per l’amministrazione e portare avanti iniziative”.
Il sindaco Arena, per concedere spazi esterni a bar e ristoranti si è detto possibilista su nuove aree pedonali. Sarà la volta buona per pensare a un riassetto del centro storico?
“Per il nostro centro storico vanno messe in campo risorse per ridare vitalità alla città dentro le mura. Il nostro centro storico è tra i più belli, ma si è andato progressivamente svuotando. Va rimesso in pista”.
Appena entrato in consiglio comunale ha chiesto di confluire nel gruppo del Pd, ma la capogruppo Ciambella ha detto di no. Se l’aspettava?
“Questa cosa era nell’aria da un po’. Io sono sempre stato del Pd e non mi pare di avere chiesto qualcosa fuori del normale. Qualcuno non vuole, me ne faccio una ragione come disse il collega Francesco Serra”.
Ci rinuncia?
“Col tempo mi auguro che si possa fare. La capogruppo Ciambella ha chiesto chiarimenti. Il partito cercherà di darglieli, se possibile”.
Lei è stato capogruppo, se fosse stato al posto di Ciambella avrebbe rifiutato un consigliere che le chiede d’entrare?
“Nei suoi panni non avrei rifiutato l’ingresso. Soprattutto se c’è una persona che chiede di aderire a un gruppo che era partito con tre consiglieri, poi è passato a due con l’uscita di Minchella e adesso è ridotto nei fatti a uno, visti i rapporti non proprio buoni con Alvaro Ricci. Quando una persona chiede di entrare si accetta. Io poi, sono sempre stato del Pd, sono anche ex capogruppo”.
È pensabile un gruppo in consiglio comunale dove oltre a lei, Ricci e Ciambella ci siano anche Serra e Delle Monache?
“Mi auguro di sì e penso che sia fattibile. Veniamo dallo stesso partito. Sarebbe il caso di formare un gruppo congruo anche numericamente e superare la frammentazione”.
Giuseppe Ferlicca
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