Viterbo – Emergenza Coronavirus, fioccano le proposte. Il consiglio comunale decide di non decidere e approva tutti gli ordini del giorno, presentati da destra a sinistra, passando per il centro e i civici.
Arriva il giorno della seduta straordinaria per mettere in campo misure condivise, utili alla città. Interventi per famiglie e imprese. Diverse proposte sul tavolo.
Quella della maggioranza, poi Viterbo 2020, l’altra di Forza Civica, M5s, Viterbo dei cittadini, Obiettivo comune, con la partecipazione di Alvaro Ricci e poi quella di Ciambella (Pd).
Si discute tutta la mattina, alle 13 doverosa pausa pranzo, con l’impegno a rivedersi alle 15. Riunione dei capigruppo nel tentativo di produrre un documento unico che impegni sindaco e giunta sulle cose da fare. Anche perché molte proposte sono sovrapponibili.
Si torna in consiglio comunale poco prima delle 18, ma i documenti sono rimasti rimasti gli stessi. Non resta che votarli uno per uno. E passano tutti.
L’opposizione si astiene su quelli della maggioranza e viceversa e sono approvati all’unanimità. Con un risultato: “Impegniamo la giunta a fare una cosa e il suo opposto. Oggi non è la vittoria di nessuno, ma la sconfitta di tutti”. La sintesi è di Giacomo Barelli (Forza Civica). Mentre Chiara Frontini (Viterbo 2020) si aspettava misure più stringenti.
Prova a spiegare la posizione del centrodestra, Luigi Maria Buzzi (FdI): “C’è stato un lavoro di tutti i gruppi – osserva Buzzi – per dare risposte alle esigenze cittadini.
I punti, se non sono uguali, sono analoghi. Oggi non ci sentiamo di bocciare un percorso costruttivo avviato con l’opposizione”. La maggioranza aveva i numeri, poteva approvare il proprio e respingere gli altri. Ha deciso diversamente.
“Diamo la massima opportunità di manovra a sindaco e giunta – continua Buzzi – il nostro ordine del giorno ha impegni seri, costi reali e concreti che vanno a incidere sul bilancio. E non ci sentiamo di bocciare un percorso costruttivo che abbiamo arrivato”.
La giunta non ha che l’imbarazzo della scelta sulle misure da adottare, dal taglio a tasse e imposte, alla concessione di spazi, cartellone di spettacoli, iniziative in centro, aiuti ad attività e famiglie colpite dalla crisi.
Dire sì o astenersi è facile, tradurre in atti concreti gli indirizzi sarà un’altra storia. I nodi verranno al pettine quando si capirà quante risorse l’amministrazione comunale potrà stanziare.
Nel frattempo, archiviata la seduta in formula mista, con i consiglieri, alcuni presenti nella sala conferenze in provincia e il resto in videocollegamento. Va tutto sommato bene, ma la modalità è nuova e qualche inghippo c’è. Come alla prima votazione.
Il capogruppo FdI Luigi Maria Buzzi indica per la maggioranza l’astensione a tutti i documenti della minoranza. La prima a votare è Isabella Lotti (FI). Non ha sentito e vota no. Panico.
Ombretta Perlorca è spaesata: “Ma che è ‘sto bordello?”. Confusione. Lotti rettifica. Si astiene. L’approvazione all’unanimità è salva. Tutti a casa. Felici e contenti?
Giuseppe Ferlicca
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