Viterbo – “Piscina alla Fin, andrò avanti come un treno per il bene della città”. La promessa del sindaco Giovanni Arena. È il giorno della discussione in consiglio comunale della modifica al regolamento degli impianti sportivi per consentire la realizzazione di un centro federale.
Approvata dopo quasi sei ore di dibattito, con la maggioranza che va in ordine sparso. Nella Lega Vittorio Galati si astiene e Sergio Insogna (Fondazione) vota no. Finisce 18 a 12 con un astenuto.
Primo passo per concedere l’impianto natatorio alla Federazione italiana nuoto. Anche se dalla maggioranza, da Micci (Lega) a Santucci (Fondazione) ci tengono a tenere separati i due aspetti. Adesso la modifica al regolamento, chi gestirà l’impianto si vedrà.
Non la vede così l’opposizione, che attacca con forza per la scelta.
Perché da un anno il consiglio comunale ha votato tutt’altro: affidare la struttura con una gara pubblica. E nulla è stato fatto. Giacomo Barelli (Forza Civica) lo ripete a più riprese. Adesso si modifica il regolamento per far arrivare la federazione, gravissimo per Alvaro Ricci (Pd).
E con la modifica in vigore, se arriva una federazione qualsiasi che vuol realizzare un centro federale, di nuoto, di basket o altro gli va affidato. È il timore di Massimo Erbetti (M5s).
Con la Fin, poi, si escludono i viterbesi dall’uso della piscina. Perché la federazione la userà per allenamenti e altre attività. La previsione è di Francesco Serra (Viterbo dei cittadini).
Argomentazioni che non scalfiscono i convincimenti del sindaco Arena, che corregge quello che ritiene un malinteso: “Non è un affidamento – spiega Arena – ma un accordo tra due enti pubblici, senza fine di lucro”.
Io ho pensato, vista l’esperienza positiva dell’affidamento provvisorio alla Fin, ho chiesto alla federazione se Viterbo potesse diventare centro federale”.
La federazione ha risposto di sì. “E io sono andato a suonare le campane del comune dalla gioia. Il consiglio comunale deciderà quello che crede, ma io andrò avanti come un treno, sono convinto di fare il bene della città”.
Arena si scalda nello spiegare le sue ragioni. “È un trampolino per la città, un’occasione importante e inaspettata. Io non me lo aspettavo”. Impianto natatorio alla Fin anche per evitare che si ripeta quanto avvenuto in passato.
“Le società hanno fallito quasi tutto – insiste Arena – con la Larus abbiamo intrapreso una causa da un milione e 660mila euro, per una situazione gestionale tragica.
La gestione privatistica è stata un disastro”.
Intanto la modifica al regolamento è passata, con la maggioranza che ha bocciato pure l’emendamento proposto da Alvaro Ricci (Pd) in cui chiedeva che la modifica non si applicasse a impianti per il cui affidamento il consiglio comunale ha già deliberato le linee guida in conformità del vigente regolamento.
Giuseppe Ferlicca
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