Viterbo – “No, il passaggio della macchina di Santa Rosa il 3 settembre non si farà”. E’ ufficiale. A dirlo è stato il sindaco di Viterbo Giovanni Arena a margine della conferenza stampa di presentazione della rassegna teatrale di Ferento. L’altro ieri, al bar Otium di Pianoscarano.
Prima un accenno in conferenza, poi la conferma alla fine della stessa. “Anche il corteo del 2 settembre non si fa – ha aggiunto Arena – e il vescovo l’ha già detto”.
Una tradizione lunga secoli. Un punto di riferimento per l’intera città. Una specie di capodanno. Il confine che traccia il passaggio da una fase all’altra della vita urbana a Viterbo.
Macchina di Santa Rosa – Gloria
“Dopo Santa Rosa”. Come a dire che “dopo” la vita, lavorativa e sociale, riprende con i ritmi di prima. In mezzo, un momento in cui tutto riposa ed è in attesa.
Il sindaco di Viterbo Giovanni Arena
Quest’anno non sarà così. E il trauma è simbolicamente importante. Conseguenze za immediata dell’emergenza Covid e della normativa governativa che l’accompagna.
I ciuffi di Santa Rosa
“Stiamo valutando – ha aggiunto il sindaco – come poter festeggiare”.
L’ipotesi più probabile. “Qualcuno ha proposto di mettere i vari pezzi della macchina in più piazze. Ma l’idea, il 3 settembre, almeno la mia – ha commentato Arena – è quella di mettere la macchina di Santa Rosa di fronte alla basilica. E al tempo stesso le minimacchine del centro storico, del Pilastro e di Santa Barbara nei punti di arrivo delle stesse”. Viterbo, per un giorno, città delle torri o delle macchine portate a spalla.
Santa Rosa – I facchini delle minimacchine
“E’ tuttavia fondamentale – ha poi concluso il sindaco – raggiungere prima un accordo con i comitati delle minimacchine. Se ci riusciamo, l’ipotesi è quella di tenere Macchina e Minimacchine esposte per 15-20 giorni. Per dare a tutti la possibilità di vederle”.
Daniele Camilli
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