Viterbo – Gloria di fronte al monastero di Santa Rosa.
Quest’anno Viterbo festeggerà così il 3 settembre. Per il Covid, niente trasporto. Tradizionale o mini. Le norme non lo consentono.
Si era parlato della possibilità di far passare la macchina da piazza Verdi al sagrato. La salita, che poi è la parte più spettacolare del percorso.
Ieri mattina, nel comitato convocato in prefettura l’ipotesi è stata definita non percorribile.
“Per ragioni sanitarie – spiega il sindaco Giovanni Arena – avrebbero dovuto fare il tampone i facchini e poi andare in quarantena con le loro famiglie. Troppo complesso ed è stato accantonato”.
Le altre ipotesi al vaglio, era allestire la macchina di Raffaele Ascenzi a piazza del Comune o a piazza del Teatro, ma il montaggio non è semplice e soprattutto, mantenerla in sicurezza destava qualche timore.
Di fronte all’Unione, a Natale di qualche anno fa era stata allestita Fiore del Cielo. “Ma era la macchina – osserva Arena – predisposta per l’Expo a Milano, quindi adattata.
Il prossimo anno, speriamo che Gloria possa uscire e fare il suo percorso tradizionale, non è possibile modificarla.
Lasciarla senza un’anima per stabilizzarla all’interno, come era stato fatto per l’altra, è stato ritenuto non prudente, soprattutto in caso di maltempo”.
È rimasta in piedi l’ultima ipotesi, che fra tutte è la più tradizionale.
Gloria montata e in esposizione al sagrato di Santa Rosa. “Dove viene fissata tutti gli anni al termine del percorso, quindi con gli accorgimenti che sono predisposti.
Saranno posizionate transenne per consentire a destra di andare verso la basilica e a sinistra dalla parte della macchina. Per tornare indietro si utilizzerà via del Teatro nuovo”.
Tramontata anche la possibilità di vedere le minimacchine nelle vie del centro.
Basterà Gloria, che sarà pronta entro fine agosto. Sarò comunque uno spettacolo.
Giuseppe Ferlicca
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