Viterbo – (g.f.) – “Bilancio con 183mila euro per casette di Natale, una vergogna”. Chiara Frontini (Viterbo 2020) stronca senza appello lil documento di previsione presentato dal centrodestra, dopo avere rispedito sostanzialmente al mittente la proposta del sindaco Arena su un maxiemendamento che prevedesse proposte anche della minoranza. Non tutte.
Ma Frontini, per dire sì voleva prima avere certezza su interventi e stanziamenti. Proposta ritirata, restano le critiche sul bilancio, mentre la discussione in consiglio comunale prosegue anche oggi.
“La maggioranza delle tasse e delle spese inutili – continua Frontini – ha presentato un bilancio con 183mila euro alle casette di Natale, 680mila di incarichi professionali e tante altre spese onestamente rinviabili in un momento di emergenza sanitaria ed economica. Una vergogna.
In un bilancio dove per la prima volta è possibile spendere per 5 milioni di euro di avanzo, zero euro di aiuti al commercio, zero euro di aiuti agli operatori culturali, agli sportivi, alla scuola”.
Sul commercio c’era una proposta dell’opposizione, la prima a essere presentata ieri mattina.
“Un emendamento – spiega Frontini – sos commercio, per dare 500mila euro ai commercianti e rimborsare i costi degli affitti e delle spese per l’adeguamento alle norme Covid. Bocciato con parere negativo della giunta. Perché, hanno spiegato, già ci sono i fondi della camera di commercio e quindi non serve che li metta anche il comune. Come se ai commercianti non servisse un sostegno. Sembrava di vivere in un altro pianeta, altro che Amsterdam. Surreale”.
Dopo il primo no si muovono le diplomazie a palazzo dei Priori.
“Nonostante questa bocciatura arrivata a ciel sereno perché sembrava si volesse discutere del supporto al commercio – spiega Frontini – responsabilmente e per il bene della città ci siamo riuniti, abbiamo formulato una proposta scritta al sindaco che conteneva i 500mila euro al commercio, l’utilizzo di 100mila dell’imposta di soggiorno per investimenti strategici per il turismo e altri interventi per un milione e mezzo, sui cinque di avanzo.
I fondi necessari per adattare un bilancio avulso dalla realtà alle necessità dei viterbesi”. La risposta è stato un maxiemendamento che raccogliesse le diverse istanze, non tutte.
“Ci è stato chiesto, dagli stessi che hanno di nuovo aumentato la Tari dopo aver promesso agli elettori che l’avrebbero ridotta del 15%, dagli stessi che hanno stilato un bilancio di casette natalizie e lucine, una delega in bianco per votare un maxiemendamento senza conoscerne i contenuti, le cifre, le coperture.
Non siamo disposti a far prendere in giro i cittadini, già provati da tutta la situazione che stiamo vivendo, che hanno bisogno di risposte incisive, dignitose e rapide”.
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