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Catanzaro - Il coordinatore del Comitato tecnico-scientifico avrebbe posto condizioni troppo vincolanti per palazzo Chigi

Sanità in Calabria, salta il nome di Agostino Miozzo per la carica di commissario

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Agostino Miozzo

Agostino Miozzo

Catanzaro – Sembra essere realmente impossibile trovare una quadra sul nuovo commissario alla Sanità per la regione Calabria. 

Tra gli ultimi nomi a circolare c’era quello di Agostino Miozzi, coordinatore del Comitato tecnico-scientifico e braccio destro di Guido Bertolaso negli anni in cui era alla guida della protezione civile.

Secondo quanto riporta Repubblica, il suo nome però sarebbe già fuori la lista dei papabili. E quindi non sarà nemmeno Agostino Miozzo il nuovo commissario per la Sanità in Calabria.

Repubblica specifica che dietro la decisione ci sarebbero delle condizioni poste dallo stesso Miozzi. Delle richieste che sarebbero state considerate troppo vincolanti da palazzo Chigi.

E così il caso Sanità in Calabria rimane ancora un rompicapo. 

Ormai da diversi giorni si riconcorrono i nomi sul nuovo commissario.

Ultimo nominato Eugenio Gaudio, ex rettore dell’università La Sapienza di Roma che era stato scelto dopo che Giuseppe Zuccatelli si era dimesso su richiesta del ministro della Salute Roberto Speranza. Ma a meno di un giorno dalla sua nomina erano arrivate le dimissioni.

“Motivi personali”, questa la motivazione avanzata proprio da Gaudio. “Mia moglie – aveva detto nel corso di un’intervista a Repubblica – non ha intenzione di trasferirsi a Catanzaro. Un lavoro del genere va affrontato con il massimo impegno e non ho intenzione di aprire una crisi familiare”.

Gaudio aveva preso il posto del dimissionario Giuseppe Zuccatelli che a suo volta era subentrato a Saverio Cotticelli, rimosso perché durante una puntata del programma Titolo V di Rai3 aveva ammesso di non sapere che la stesura di un piano per l’emergenza Covid spettasse a lui. 


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27 novembre, 2020

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