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Politica - Il sindaco uscente Giuliani durissimo dopo la sfiducia in consiglio comunale: "Da personaggi come Tofone e Bacchiocchi non mi aspettavo niente di diverso"

“Da oggi gli ortani sanno chi ha davvero tradito la città…”

di Alessandro Castellani
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Orte - Il sindaco Angelo Giuliani in consiglio comunale

Orte – Il sindaco Angelo Giuliani in consiglio comunale


Orte – I primi due giorni da sindaco sfiduciato Angelo Giuliani li ha passati cominciando a costruire la sua vendetta contro quelli che definisce “traditori di Orte”. L’ormai ex primo cittadino, dopo la sfiducia ricevuta mercoledì in consiglio comunale, ha tutte le intenzioni di ricandidarsi a ottobre: “Mettetevi l’anima in pace – dice ai suoi rivali -. La gente è con noi”. 

Se l’aspettava questa sfiducia?
“Certo, l’ho anche anticipato in un post su Facebook. Non avevo nessuna fiducia in due persone che hanno tradito gli elettori, anche non di centro-destra, che li hanno aiutati alle elezioni. Non mi aspettavo niente di più da certi personaggi e adesso gli ortani sanno chiaramente chi ha tradito la città”.

In pratica condivide i pensieri del vicesindaco Proietti, che aveva parlato di “consiglio comunale nato sul tradimento”.
“Sì, è un consiglio comunale nato sul tradimento di qualcuno che ha avuto paura di tutto quello che abbiamo fatto sul territorio dopo il Covid. Qualcuno ha temuto che, andando avanti così, alle elezioni di ottobre avremmo avuto un consenso così largo da pregiudicare qualsiasi velleità degli avversari”.

Da quale dei suoi ex consiglieri comunali si sente più deluso?
“Da Tofone e Bacchiocchi allo stesso modo. Uno perché è presidente del consiglio comunale, eletto coi voti dei consiglieri di Orizzonte comune che lui stesso ha contribuito a sfiduciare. L’altro perché, essendo stato assessore fino a un mese fa, è riuscito a votare la sfiducia su un punto, l’estensione del mutuo per i lavori alle scuole, su cui era competente lui. Quindi si è auto-sfiduciato: siamo alla follia. Dell’ex assessora Fuselli, invece, non voglio nemmeno parlare”.

In consiglio comunale Tofone l’ha accusata di non aver cercato di ricucire le spaccature con chi usciva dal suo gruppo. È vero?
“Non c’è stata nessuna spaccatura con Tofone. C’è stato solo il suo disinteresse ai problemi della città, soprattutto sotto il profilo della delega alla Salute, che lui non ha mai esercitato, nemmeno nel periodo del Covid. Tofone ha completamente disatteso gli impegni assunti di fronte ai cittadini di Orte”.

Per questo non ha ritenuto necessario cercare un confronto con lui?
“I rapporti si possono ricucire con persone che hanno voglia di lavorare. Farlo con chi non ha voglia d’impegnarsi è tempo perso”.

E invece con Bacchiocchi?
“Lui perlomeno si è impegnato, a volte bene e a volte male. Con Diego ho parlato anche dopo le dimissioni, ci eravamo ripromessi di aggiornarci, ma il gruppo di Fratelli d’Italia non ha avuto nemmeno il coraggio di farmi sapere che avrebbe votato la sfiducia”.

C’è stata un’interferenza a livello provinciale nelle decisioni degli esponenti di Lega e Fratelli d’Italia?
“Non credo, o quantomeno me lo auguro. Sono state decisioni loro, nel senso dei partiti a livello comunale”.

La sfiducia di mercoledì cambia i suoi programmi politici per il futuro?
“Ora dovremo sopportare questa lunga parentesi del commissariamento, dovuta alla responsabilità di chi ha votato la sfiducia. Ma a ottobre saremo pronti a riprendere l’iniziativa amministrativa che proietterà Orte ancora più in alto di quanto è stato fatto fino adesso. La nostra città è stata la prima a ripartire dopo il Covid: abbiamo due cantieri aperti in ogni quartiere”.

Quindi si ricandiderà comunque?
“Chi ha voluto mandarci a casa si può mettere l’anima in pace: abbiamo la solidarietà e la collaborazione di tantissimi cittadini. I posti di chi se n’è andato saranno presi da persone più qualificate di loro”.

Alessandro Castellani


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9 aprile, 2021

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