Soriano nel Cimino – Incidente mortale sul lavoro, sul posto i carabinieri
Soriano nel Cimino – (sil.co.) – Boscaiolo schiacciato dal trattore, entra in una fase decisiva il processo per la morte di Botan Dumitru, il 29enne travolto dal mezzo agricolo con cui stava raccogliendo legna, il 19 giugno 2019, nei boschi dell’Acquaspasa, una località impervia tra i comuni di Soriano nel Cimino e Vitorchiano.
Nonostante la giovane età, la vittima era già sposata e padre di due bimbi, che all’epoca avevano due anni e mezzo e sei mesi.
Dopo avere sentito i numerosi testi dell’accusa, tocca ai testimoni della difesa dei due imputati, Zechir Mahmudov e Dante Presciutti, secondo l’accusa entrambi datori di lavoro della vittima. Arrestati il 13 novembre 2019, sono rimasti per sei mesi ai domiciliari con l’accusa di omicidio colposo e di plurime violazioni della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Parte civile la giovanissima vedova e i due figlioletti di Dunitru, che da anni viveva con la famiglia a Vetralla, dove era molto conosciuto e stimato e la sua tragica scomparsa ha suscitato grande commozione.
Gli imputati sono difesi dagli avvocati Roberto Massatani e Samuele De Santis, gli eredi si sono costituiti parte civile con gli avvocati esperti in infortunistica Giordano Rocchetti e Luca Capuano del foro di Roma.
Botan Dumitru
Il processo è in corso davanti al giudice Silvia Mattei, dove è ripreso il 30 aprile con in programma l’ascolto di diversi lavoratori tra operai, taglialegna e braccianti agricoli.
Nelle precedenti udienze è emerso che l’incidente è avvenuto in una zona talmente scoscesa che i soccorritori hanno dovuto recuperare il cadavere a braccia.
Sparsi ovunque i rottami del trattore che, ribaltandosi più volte, era precipitato fino al fondovalle per un centinaio di metri. Il corpo della vittima era stato sbalzato fuori dopo i primi venti metri. Botan non aveva la cintura di sicurezza allacciata, ma poco sarebbe cambiato dal momento che il mezzo ha continuato a ribaltarsi per un’altra settantina di metri fino al fondovalle, dove è facile immaginare in che condizioni sia arrivato. Nel luogo dell’incidente, la pendenza del terreno è del 70 per cento, ossia 35 gradi di inclinazione.
C’erano tracce di pneumatici e un ceppo tagliato, una cui radice ha fatto presumibilmente da rampa di lancio al trattore che camminava lungo un percorso al di fuori delle piste battute per la raccolta del legname.
Gli alberi erano stati tagliati in pezzi lunghi circa un metro, accatastati in vari punti e venivano caricati sul mezzo tramite due pale, una davanti e una dietro al trattore.
Per gli imputati si sarebbe trattato del terzo infortunio sul lavoro in nove mesi, l’ultimo e mortale.
Vittime sempre operai agricoli legati agli imprenditori Presciutti e Mahmudov. Il 22 settembre 2018, a Castel Giorgio, è toccato a un operaio agricolo romeno 32enne, che si è rotto alcune costole a causa del ribaltamento del trattore. Nella primavera del 2019, a Piansano, un altro operaio romeno, di 38 anni, si è ferito gravemente a un piede tagliandosi con una motosega. Il 19 giugno 2019, a Soriano nel Cimino, ha perso la vita Botan Dumitru.
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