Viterbo – Enrico Panunzi ripescato e con un piede in parlamento. E il merito sarebbe innanzitutto di tre cose che si sono venute a intrecciare tra loro: la rinuncia di Francesco De Angelis a seguito della vicenda che ha visto coinvolto Albino Ruberti, capo di gabinetto, ormai ex, del sindaco di Roma Roberto Gualtieri; l’ammutinamento spontaneo di tutto il Pd della Tuscia di fronte alla notizia che Panunzi non sarebbe stato più capolista nel plurinominale alla camera, nella Tuscia; infine, il pieno sostegno dato a Panunzi da Nicola Zingaretti, Daniele Leodori e Bruno Astorre. Rispettivamente presidente della regione, vice e segretario regionale.
Viterbo – Corte delle Terme – Alessandro Mazzoli, Manuela Benedetti, Bruno Astorre ed Enzo Foschi
Sarebbe questo il risultato politico ottenuto ieri sera dal consigliere regionale. La notizia durante la direzione provinciale del Partito democratico convocata per le 5 e mezza del pomeriggio alla Corte delle terme a Castel d’Asso, Viterbo. In cambio, il Pd della Tuscia si sarebbe impegnato a votare Marianna Madia alle elezioni politiche del 25 settembre.
Viterbo – Corte delle Terme – Enrico Panunzi
Una riunione a porte chiuse, con disponibilità solo per le foto e prima che tutto inizi. All’incontro ci sono tutti, sindaci, amministratori, segretari di circolo. Tra loro anche Alessandro Mazzoli, candidato al senato, non senza polemiche all’interno del Pd. Tanto che la segretaria provinciale Manuela Benedetti, oltre ad esprimere “rammarico” per la mancata candidatura di Panunzi, aveva definito quella di Mazzoli “non rispondente alla richieste del territorio”.
Viterbo – Corte delle Terme – La direzione provinciale del Pd
Alla direzione di ieri pomeriggio, al tavolo della presidenza, assieme a Benedetti, Mazzoli e Astorre, c’è anche il vice segretario regionale Enzo Foschi. A parlare per primo sarebbe stato Astorre che avrebbe proposto a Panunzi di candidarsi alle politiche al posto di De Angelis. Nel plurinominale alla camera. Non nella Tuscia, ma su Roma. Il numero che gli verrebbe assegnato sarebbe il 3. In terza posizione. In un collegio dove probabilmente del Pd ne passerà soltanto uno.
Viterbo – Corte delle Terme – Bruno Astorre
Tuttavia si tratta lo stesso di un collegio sicuro. Perché? Perché i candidati che occupano le prime due posizioni in lista sono candidati a loro volta il primo anche sull’uninominale dove dovrebbe essere eletto, lasciando libero il posto. La seconda, anche come capolista in un altro collegio sicuro in Molise. Ed ecco che pure questa casella verrebbe a liberarsi, portando in cima e alla camera dei deputati Enrico Panunzi.
Un risultato politico non da poco se si considera che, a liste chiuse e con tanti lasciati fuori, all’ultimo momento si viene a liberare un collegio blindato in un contesto elettorale dato per vincente non per il Pd ma per la destra.
Viterbo – Corte delle Terme – Manuela Benedetti e Alvaro Ricci
Un risultato su cui avrebbe pesato il sostegno politico di Zingaretti, Leodori e Astorre che si sarebbero fatti portavoce della candidatura di Panunzi direttamente a tu per tu con il segretario nazionale Enrico Letta. Una presa di posizione che, fanno notare in molti, vedrebbe coinvolti i vertici della regione e quelli del partito. Insieme. Una presa di posizione che finirebbe col rafforzare anche la posizione politica di Panunzi all’interno del partito e della regione, e in vista non solo delle parlamentari, ma anche delle prossime regionali. Due piccioni con una fava. Partendo da una situazione che veniva data per spacciata.
Viterbo – Corte delle Terme – Alessandro Mazzoli (sulla sinistra)
Invece, “fortuna” e audacia pare abbiano fatto la loro parte. La “fortuna” e la rinuncia alla candidatura in un collegio sicuro da parte di Francesco De Angelis. L’audacia, l’ammutinamento di tutto il Pd della Tuscia di fronte all’esclusione di Panunzi da capolista alla camera con coordinatori di circolo, sindaci e amministratori che hanno riempito il cellulare di Astorre di messaggi e minacce di dimissioni in massa. Infine, la dura presa di posizione della segretaria Benedetti. Un risultato il cui impatto probabilmente non si limiterà all’interno del solo Pd, ma rischia di impattare anche su altre forze politiche, non solo nell’immediato. Il prossimo anno ci sono infatti le elezioni regionali. E pure lì le previsioni pare siano piuttosto fosche.
Viterbo – Corte delle Terme – Enzo Foschi ed Enrico Panunzi
La direzione di ieri sera alla Corte delle terme avrebbe infine votato un documento. All’unanimità. Un paio i punti approvati. La richiesta a Panunzi di accettare la proposta di candidatura. Proposta che sarebbe stata accettata. Infine, l’impegno del Pd viterbese di sostenere Madia nella Tuscia.
Daniele Camilli
Articoli: “Un atto di sfiducia verso il partito democratico della Tuscia” – Benedetti (Pd): “La scelta di Madia ci rammarica e Mazzoli non risponde alla richiesta del territorio” – Elezioni politiche: il centrodestra investe sulla Tuscia, il Pd su Roma… – Alessandro Mazzoli al senato, Panunzi non si candida – Marianna Madia capolista a Viterbo, fuori Enrico Panunzi – Panunzi rischia di non essere capolista – Giochi (più o meno) fatti nel centrodestra, c’è attesa nel Pd
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