Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Morte del piccolo Matias - Ma anche nessuna attenuante per il padre e marito modello in pubblico, orco in casa: "Non ha mostrato alcun pentimento" - Il legale di parte civile: "Spero che la mamma e gli zii possano trovare almeno un po' di pace"

Ha ucciso il figlio, ergastolo con tutte le aggravanti tranne la crudeltà per Mirko Tomkow

di Silvana Cortignani
Condividi la notizia:

Omicidio del piccolo Matias - Il padre Mirko Tomkow

Mirko Tomkow in aula durante il processo


Vetralla – Ergastolo con tutte le aggravanti tranne la crudeltà per Mirko Tomkow. Ma anche nessuna attenuante al padre e marito modello fuori, orco in casa, che “non ha mostrato alcun pentimento” dopo avere ucciso il figlioletto Matias di dieci anni.

“Spero che col tempo i familiari del piccolo Matias possano ritrovare almeno un po’ di pace grazie alla sentenza di condanna all’ergastolo con l’inasprimento dell’isolamento diurno per un anno dell’omicida”, dice l’avvocato di parte civile della mamma e degli zii. E’ il legale Michele Ranucci, dopo l’uscita delle motivazioni della sentenza con cui lo scorso 8 luglio la corte d’assise del tribunale di Viterbo ha condannato all’ergastolo Mirko Tomkow, il muratore 45enne d’origine polacca che il 16 novembre 2021 ha soffocato il figlioletto serrandogli la bocca con lo scotch e poi lo ha colpito con tre coltellate nell’abitazione da cui era stato allontanato due mesi prima per maltrattamenti aggravati in famiglia. 

Contestualmente alla sentenza, il tribunale di Viterbo, oltre a concedere una provvisionale di 200mila euro a favore della moglie di 100mila euro ciascuno a favore degli zii di Matias, ha anche disposto il dissequestro della abitazione e dell’automobile del Tomkow in favore delle parti civili. 

“Il bambino – ricordano i giudici della corte d’assise presieduta dal giudice Eugenio Turco, Elisabetta Massini a latere – presentava petecchie emorragiche al volto significative del soffocamento, che non ha portato rapidamente alla morte, intervenuta anche per il concorso delle coltellate, tutte verso organi vitali: la prima presumibilmente è stata quella sul mento, la seconda quella al torace e l’ultima a carico della regione cervicale del collo”.


Michele Ranucci

L’avvocato di parte civile Michele Ranucci


“Auguro alla mamma e agli zii di trovare almeno un po’ di pace”

“Non so se i familiari riusciranno mai a ritrovare in vita loro la serenità perduta, ma, anche si tratta di un percorso non facile, mi auguro che la mamma 38enne Marjola Rapaj, la sorella 45enne Marcela e il cognato 49enne Ubaldo Marcelli, per i quali Matias era come un figlio, possano avere almeno un po’ di pace sapendo che l’assassino resterà in prigione a vita”, aggiunge. Riguardo alle motivazioni della sentenza, parlando da un punto di vista “tecnico”, Ranucci dice: “E’ una sentenza equilibrata, che ha fotografato perfettamente l’istruttoria. Un fascicolo sul quale è stato fatto un lavoro di grande qualità”. 


“Una morte non immediata e densa di sofferenza fisica e morale”

Nessun dubbio sulla sussistenza delle aggravanti della premeditazione del delitto e dei futili motivi, il cui carattere è stato definito “abietto: “Turpi, ignobili, che rivelano nell’agente un grado tale di perversità da destare un profondo senso di ripugnanza in ogni persona di media moralità, nonché quello spregevole e vile, che provoca repulsione ed è ingiustificabile per l’abnormità di fronte al sentimento umano”.

“L’imputato – si legge nelle 27 pagine delle motivazioni della sentenza – ha inveito contro il proprio figlio, un bambino di dieci anni, solo in casa, infierendo in maniera reiterata sul bambino e provocandogli una morte non immediata e densa di sofferenza fisica e morale”.


Mariola Rapaj con il figlio Matias

Matias con la sua mamma – Per gli zii il nipote era come un figlio


Tutte le aggravanti tranne la crudeltà

Ciononostante la dinamica dell’omicidio, “pur orribile (il bambino è rimasto vivo per il tempo in cui il padre, dopo aver avvolto il nastro adesivo sul viso, lo ha collocato nel cassettone e si è recato in soffitta, dove ha fumato e bevuto per poi tornare in casa e spargere di benzina tutto l’appartamento ed in particolare nella zona circostante il cassettone, per poi pugnalare per tre volte il bambino), non integra l’aggravante della crudeltà che richiede che alla vittima vengano inflitte sofferenze che esulano dal normale processo di causazione dell’evento e costituiscono un quid pluris rispetto all’attività necessaria ai fini della onsumazione del reato”.

Sussistono invece le aggravanti della minore età, dell’abuso del rapporto di paternità e della minorata difesa: “Avendo l’imputato – si legge – posto in essere l’azione all’interno dell’appartamento nel quale il bambino si trovava solo (detta circostanza aggravante peraltro sussiste quando l’agente ha la coscienza e volontà di compiere l’azione in presenza di oggettive circostanze favorevoli, senza necessità che l’approfittamento di dette circostanze sia supportato da dolo specifico e creata o ricercata ad arte)”. 


Padre e marito modello fuori, orco in casa

Nessuna attenuante, pur essendo l’imputato incensurato, abbia sempre lavorato, abbia acquistato una casa per sé e per la propria famiglia. “Tuttavia, tali circostanze, a fronte della condotta maltrattante che Tomkow teneva in casa e che è riuscito a tenere nascosta per diversi anni, proprio mantenendo un corretto comportamento sul luogo di lavoro (ove tra l’altro aveva dato ad intendere di non abusare più di alcol cui invece era dedito proprio quando si trovava a casa con la moglie e il figlioletto), il totale disinteresse per Matias intervallato dal fastidio per le sue normali manifestazioni di bambino sarebbero da sole sufficienti”. 


Nessuna manifestazione di pentimento

Ma c’è di più: “A ciò si aggiunge la assenza di qualsiasi manifestazione di pentimento o consapevolezza della. gravità dell’atto, rispetto all’omicidio consumato ai danni della prole”. La difesa può ricorrere in appello.

Silvana Cortignani


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia:
24 ottobre, 2022

Bimbo ucciso ... Gli articoli

  1. Vetralla dedica il centro polifunzionale al piccolo Matias
  2. Uccise il figlio Matias di dieci anni, ergastolo definitivo 
  3. Uccise il figlioletto di 10 anni, ergastolo confermato in appello
  4. All'ergastolo per l'uccisione del figlioletto, Mirko Tomkow "ritenta" lo sconto di pena in appello
  5. Padre all'ergastolo per l'omicidio del figlioletto, rinviato il processo d'appello
  6. "Il padre di Matias non ha mostrato alcun pentimento..."
  7. Uccise il figlio, appello a maggio per il padre condannato all'ergastolo
  8. Una Pigotta dell'Unicef in ricordo del piccolo Matias, è nerazzurra come la sua squadra del cuore
  9. All'ergastolo per l'omicidio del figlio: "Non volevo ucciderlo, ma farlo stare zitto..."
  10. "Ieri il ricordo di Matias a scuola, oggi i compagni delle quinte portano un fiore sulla sua tomba..."
  11. “Un anno fa il terribile omicidio del piccolo Matias, una tragedia che non dobbiamo dimenticare...”
  12. "Uccise il piccolo Matias per ragioni ignobili e con un grado di perversità ripugnante..."
  13. Ergastolo a Tomkow, la pm: "Matias ucciso dal padre per vendicarsi della moglie"
  14. Bimbo ucciso dal padre, Mirko Tomkov condannato all'ergastolo
  15. Bimbo ucciso dal padre, Mirko Tomkov condannato all'ergastolo
  16. Uccise il figlioletto, chiesto l'ergastolo per Mirko Tomkow
  17. "Matias urlava 'vai via', io gli ho rotto il cellulare e tappato la bocca con lo scotch"
  18. Bambino ucciso dal padre, l'uomo confessa in aula
  19. "Una violenza obbligare la mamma di Matias a testimoniare al processo"
  20. Padre omicida, su maxischermo le immagini choc del cadavere del piccolo Matias
  21. "Mirko Tomkow non voleva suicidarsi e non ha disturbi psichiatrici"
  22. "Tre mesi prima Tomkow ha minacciato Mariola di darle fuoco, senza avere bevuto..."
  23. "Il cuore di Matias perforato da un fendente, scotch sulla bocca e un coltello in gola"
  24. Bimbo ucciso dal padre, lo zio: "Pochi giorni prima Tomkow voleva uccidersi"
  25. "E' morto per asfissia il piccolo Matias, accoltellato e col nastro adesivo sulla bocca"
  26. Ha ucciso il figlio di 10 anni, la difesa chiede il processo a porte chiuse
  27. Morte del piccolo Matias: alla sbarra il padre, in aula lo strazio della mamma
  28. "Minacce di morte abituali" a casa del piccolo Matias, Mirko Tomkow alla sbarra per maltrattamenti
  29. La Befana arriva con l'elicottero dell'esercito... in memoria del piccolo Matias
  30. Arriva la Befana in memoria del piccolo Matias...
  31. Omicidio del piccolo Matias, sotto esame un mazzo di chiavi e un paio di scarpe
  32. Omicidio del piccolo Matias, nuovo sopralluogo nella casa del delitto
  33. "Matias stava sempre con me e per me era come un figlio..."
  34. Marjola Rapaj è tornata a Vetralla a casa della sorella e dello zio di Matias
  35. "La morte di Matias lascia una ferita che non si rimarginerà più..."
  36. Da Roma a Vetralla con l'intenzione di uccidere
  37. Matias, prende quota l'ipotesi della premeditazione
  38. "Marcelli è lacerato dalla perdita, ha cresciuto Matias come un figlio"
  39. Rischio suicidio, Tomkow resta a Belcolle
  40. Marginalità sociale e problemi economici possono essere una miscela micidiale di disperazione e di violenza...
  41. Irruzione in ospedale con un coltello, ricoverato lo zio del piccolo Matias
  42. Lo zio di Matias in ospedale con un coltello: "Ditemi dov'è Mirko! Lo ammazzo"
  43. Un'amichetta di Matias: "Vorrei dargli quell'abbraccio che non gli ho dato..."
  44. "Un divieto di avvicinamento non può restare un pezzo di carta..."
  45. "Chiediamo perdono se non ci siamo accorti di niente…"
  46. "Accompagnava sempre il figlio a scuola ed erano sempre i primi ad arrivare..."
  47. La gip: "Tomkow in carcere appena sarà dimesso dall'ospedale"
  48. Una raccolta fondi nel nome di Matias
  49. Il medico legale: "Dobbiamo capire se Matias sia morto per la coltellata o per naso e bocca tappati con lo scotch"
  50. Fiori bianchi e palloncini gialli per Matias, aperta la camera ardente
  51. "La Giornata mondiale dell'infanzia di domani sia nel ricordo di Matias..."
  52. Domani l'addio al piccolo Matias, oggi pomeriggio la camera ardente al cimitero di Vetralla
  53. Paolo Crepet: "Il raptus non esiste, esiste solo la violenza"
  54. Dimessa la madre di Matias e portata in una struttura religiosa
  55. "Sconvolti per la tragedia del piccolo Matias"
  56. "Subito al lavoro per dare risposte alla madre di Matias e a tutte le donne che chiedono aiuto"
  57. "Perché un papà uccide il figlio? È stata questa la prima cosa che ci hanno chiesto i bambini..."
  58. "L'uccisione del piccolo Matias da parte del padre non è un evento imprevedibile"
  59. "Giocavamo a chiapparella e nascondino, Matias era sempre allegro..."
  60. La madre ha trovato Matias vicino al letto con il coltello ancora nella gola
  61. "È stato straziante assistere la madre, ho cercato di tranquillizzarla"
  62. Auriemma: "Non c'era stato alcun segnale di allarme..."
  63. Domani l'autopsia sul piccolo Matias
  64. "Oggi lutto cittadino e una veglia di preghiera per il piccolo Matias"
  65. "Mirko Tomkow era un tipo dalla birra facile..."
  66. Il piccolo Matias ucciso con una coltellata alla gola, arrestato il padre
  67. "Una vicenda che ci lascia attoniti e sconvolti"
  68. Ucciso bimbo, preso il presunto omicida

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-morta-irene-cara-vinse-loscar-per-fame-e-flashdance/