Ronciglione – L’inchiesta di Tusciaweb sulla “Chemical city” di Ronciglione spedita al ministro della Difesa Guido Crosetto.
A segnalargliela, sono Raimondo Chiricozzi (Presidente Cnbac) e Andrea Nesi (Aics Ambiente), in allegato a una lettera aperta sulla bonifica delle armi chimiche.
“Egregio ministro – scrivono Chiricozzi e Nesi – desideriamo inviarle allegato alle presente l’articolo del giornalista Daniele Camilli pubblicato dal giornale Tusciaweb in data 13 marzo 2023. Tale articolo ripropone un grande problema che è stato affrontato in passato tante volte dal suo dicastero. Il convegno promosso dal Coordinamento nazionale bonifica armi chimiche, in collaborazione con Legambiente, tenutosi presso il senato della Repubblica il 21 febbraio 2012, per la grande risonanza avuta, è riuscito a squarciare il pesante velo che avvolgeva il centro chimico di Ronciglione.
Dopo di questo altre iniziative delle associazioni ambientaliste e del Cnbac (Coordinamento nazionale bonifica armi chimiche) si sono susseguite e molti parlamentari hanno fatto visita al sito, fra questi Massimiliano Bernini e Oreste Pastorelli.
Sono state quindi finanziate a più riprese e riteniamo svolte bonifiche del sito Centro nucleare batteriologico e chimico del lago di Vico. Purtroppo quella che non è stata svolta è la bonifica ambientale, indispensabile perché il sito possa essere restituito il terreno alla collettività.
Non vogliamo ora esprimere valutazioni rispetto a ciò che ha significato questo sito nel quale come tutti sappiamo sono state costruite bombe con gas nervini, fosgene, iprite ecc usate contro cittadini inermi – proseguono -. Dopo 10 anni esatti dal convegno del 21 febbraio 2012 l’articolo del giornalista Daniele Camilli ha di nuovo squarciato la cappa di silenzio calata ancora una volta sul centro chimico. Importante sapere se le foto del sito pubblicate dal giornale Tusciaweb siano state scattate dopo l’ultima bonifica effettuata, che si diceva definitiva. Molto più importante, per noi che ci occupiamo del problema bonifica armi chimiche da tempo, sapere quando questo bene pubblico verrà restituito ai cittadini veramente bonificato dal punto di vista ambientale e quindi sicuro per le persone e non più in grado di svolgere il ruolo dannoso per le acque del lago di Vico, già pesantemente compromesse.
Per questo le chiediamo signor ministro se e quando verrà effettuata la bonifica vera e ambientale.
La ringraziamo per una sua risposta, ora più che mai necessaria”.
Articoli: “Il parlamento si occupi della Chemical city del lago di Vico” – Migliaia di bombe al fosforo scaricate nella Chemical city del lago di Vico
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