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Vetralla - Nessun movente passionale contro la coppia - La rivalità sarebbe di carattere "sportivo" nell'ambito della palestra frequentata anche dalla ex e dal compagno

Far West lungo la Cassia, l’ex pugile “speronatore” si difende davanti al gip

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Carabinieri

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Vetralla – (sil.co.) – Far West a Vetralla nel primo pomeriggio del 20 febbraio, ha risposto alle domande del giudice l’ex pugile 47enne ai domiciliari da lunedì con l’accusa di violenza privata, minacce e danneggiamento aggravato per avere prima inseguito e poi speronato in retromarcia, con la sua berlina Audi A6 di colore nero, quindi preso a mazzate, in un’area di servizio sulla Cassia, la Jeep Compass, anch’essa di colore nero, su cui viaggiava la ex col nuovo compagno.

“Scendi, scendi che ti ammazzo di botte”, avrebbe urlato, minacciando di morte il rivale e prendendo a calci e pugni lo sportello di guida per farlo uscire dalla macchina. Testimoni della violenta aggressione le telecamere di videosorveglianza che hanno ripreso l’uomo mentre era accinto a sferrare le mazzate nonché un poliziotto che si sarebbe trovato anche lui al distributore. Nel frattempo si è scoperto che l’arrestato avrebbe un curriculum ricco di precedenti, tra cui droga, estorsione e stalking. 

Assistito dall’avvocato Luigi Mancini, l’arrestato è comparso ieri mattina per l’interrogatorio di garanzia davanti alla gip Savina Poli, che a distanza di appena una settimana dai fatti, avvenuti nel primo pomeriggio dello scorso 20 febbraio lungi il tratto urbano della Cassia, ha firmato la richiesta di misura di custodia cautelare della procura.

In base a quanto emerso, dietro la violenta aggressione, non ci sarebbe però un movente di natura passionale. Il 47enne avrebbe spiegato che la relazione con la donna è finita da sei anni e che nel frattempo avrebbe avuto altre tre fidanzate, l’ultima delle quali sarebbe l’attuale compagna, con cui starebbe da un paio di anni.

La rivalità con la coppia sarebbe piuttosto da ricollegare a motivi “sportivi”, in quanto sia lui che le presunte vittime avrebbero frequentato la stessa palestra, in cui il 47enne è maestro di boxe e fino a qualche tempo fa avrebbero lavorato anche la ex e il compagno, i quali lo avrebbero incolpato per il mancato rinnovo del contratto. Da qui sarebbero sorti gli screzi culminati nell’episodio del 20 febbraio.


Tribunale di Viterbo

Tribunale di Viterbo


Riguardo alla presunta mazza da baseball, che non sarebbe stata sequestrata nell’immediatezza, si sarebbe trattato di un manico di badile di plastica, che avrebbe avuto in macchina perché il giorno prima gli era morto il cane e lo aveva seppellito. Il 47enne starebbe vivendo un periodo difficile a causa dei gravi problemi di salute di un familiare.

Lunedì pomeriggio, quando i carabinieri, andati a notificargli i domiciliari, hanno dovuto far sfondare la porta di casa dai vigili del fuoco, trovandolo privo di sensi e temendo un tentativo di suicidio, aveva in realtà assunto soltanto dei tranquillanti per placare l’agitazione del periodo.

La difesa, chiedendo un’attenuazione della misura, su cui la gip Poli si è riservata, ha fatto notare come tutti gli accertamenti cui l’arrestato è stato sottoposto al pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle abbiano dato esito negativo per farmaci, droghe e alcolici. 


Articoli: Sperona e prende a mazzate un’auto sulla Cassia, vittime la ex e il nuovo compagno – Sperona una macchina, la danneggia con una mazza da baseball e minaccia il conducente


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3 marzo, 2023

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