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Far West sulla Cassia - Per il giudice il 47enne sarebbe incapace di autocontrollo e avrebbe agito mosso esclusivamente da rancore

Ex pugile agli arresti domiciliari, l’accusa: “La rabbia potrebbe tornare a scatenarsi”

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Vetralla – (sil.co.) – “Mosso esclusivamente da sentimenti di rancore”, secondo l’accusa. E’ sempre lo “speronatore” di Vetralla, l’ex pugile 47enne finito agli arresti domiciliari la settimana scorsa per avere inseguito e preso a mazzate l’auto del nuovo compagno della ex. Avrebbe oltretutto già beneficiato in passato della messa alla prova. Secondo l’accusa “la rabbia potrebbe tornare a scatenarsi”.

Lo scorso 27 febbraio i carabinieri gli hanno notificato l’ordinanza di custodia cautelare del gip Savina Poli per la violenta aggressione, messa a segno in pieno giorno, nel primo pomeriggio del 20 febbraio, ai danni della ex e del nuovo compagno, inseguiti in auto lungo il tratto urbano della Cassia. 


Carabinieri - Immagine di repertorio

Carabinieri – Immagine di repertorio


La rabbia

In passato avrebbe già avuto episodi di rabbia sfociati in condotte che hanno convinto il giudice ad accordare la custodia cautelare per garantire “le vittime e l’intera collettività dal pericolo di recidiva specifica, stante la sua incapacità di autocontrollo”.

“La rabbia dell’indagato – si legge nell’ordinanza – potrebbe tomate a scatenarsi, in modo del tutto immotivato, anche in caso di incontro occasionale con le persone offese, con conseguenze che potrebbero essere ben più gravi di quelle che si sono verificate nel caso di specie, quando egli è riuscito a sfogare la sua rabbia solo sulle cose”.

“La stessa rabbia, del resto, stante la personalità, potrebbe scatenarsi nei confronti anche di soggetti diversi, con i quali, per qualsiasi ragione, egli venga a trovarsi in contrasto, dovendo peraltro presumersi, in base ai precedenti e ai carichi pendenti, che egli graviti nell’ambiente dello spaccio di stupefacenti”.


La mazza

“Significativo – viene sottolineato nell’ordinanza, è anche il fatto che viaggiasse in auto con una mazza da baseball, comunque, con un oggetto in ferro e che abbia già un carico pendente che dimostra come egli sia solito portare con sé armi improprie o, comunque, oggetti atti ad offendere”. 

Stavolta, secondo la difesa, si sarebbe trattato di un manico in plastica del badile usato per seppellire il proprio cane e rimasto in macchina. la rabbia, invece avrebbe riferito lui stesso al giudice durante l’interrogatorio di garanzia, sarebbe stata scatenata da continue provocazioni e da un periodo di particolari difficoltà personali a causa dello stato di salute di un familiare. 


I precedenti

Sul 47enne, assistito dall’avvocato Luigi Mancini, pesano i precedenti per oltraggio a pubblico ufficiale e porto di oggetti atti ad offendere, nonché due distinti procedimenti in corso per estorsione e stalking.

“Ciononostante l’indagato è tornato a delinquere, dimostrando una personalità incline alla commissione di reati, anche contro la persona, e di non avere tratto alcun monito dalle pregresse esperienze”.


Il rancore

“Mosso esclusivamente da sentimenti di rancore – si legge – ha più volte interferito con la condotta di guida del compagno della ex, al solo scopo di sfogare contro di lui la sua ira, apparendo altamente verosimile che, se egli non fosse riuscito a chiudersi nel veicolo e fuggire, l’indagato lo avrebbe picchiato, come invero minacciava di fare, sfogando, nel frattempo, la sua ira contro l’auto sul quale l’uomo viaggiava con la sua ex fidanzata e ponendo, comunque, in pericolo l’incolumità di entrambi, posto che li ha urtati a forte velocità, con manovra în retromarcia”.


La personalità

Non ultimo: “Anche la personalità dell’indagato deve essere giudicata în senso negativo in punto di prognosi di recidivanza. Egli, infatti, ha dimostrato particolare pervicacia nel proposito criminoso, oltre che spregiudicatezza e senso di impunità rispetto alle condotta, avendo agito in luogni pubblici e non essendosi arrestato nemmeno quando, trovandosi in un’area di servizio, erano presenti altre persone che lo invitavano a desistere”. 


Articoli: Far West lungo la Cassia, l’ex pugile “speronatore” si difende davanti al gip – Sperona e prende a mazzate un’auto sulla Cassia, vittime la ex e il nuovo compagno – Sperona una macchina, la danneggia con una mazza da baseball e minaccia il conducente


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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7 marzo, 2023

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