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Tribunale - Farwest sulla Cassia - Filmati e fotografie sono stati consegnati al giudice dai carabinieri - Imputato il 49enne che un anno fa prese a sprangate la jeep con a bordo la ex e il nuovo fidanzato

Pugile speronatore, nei video del benzinaio le mazzate all’auto del rivale

di Silvana Cortignani
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Vetralla – Pugile speronatore, nei video del benzinaio le mazzate all’auto del rivale.


Carabinieri

Carabinieri


Al di là delle testimonianze delle vittime sentite in aula all’udienza dello scorso 17 gennaio, adesso tra le prove ci sono anche i filmati delle telecamere di videosorveglianza del distribuire Cancellieri sulla Cassia, a Vetralla. Fornite ieri al giudice Jacopo Rocchi dal comandante della locale stazione dei carabinieri, maresciallo Adriano Marzi, sentito assieme ad altri due militari che si sono occupati dei rilievi e delle indagini. 

Durante l’udienza è anche emerso che l’imputato, difeso dall’avvocato Luigi Mancini, ha usato come bastone il manico di un badile. Si tratta dell’ex pugile 49enne di Vetralla che un anno fa prese a sprangate la vettura alla cui guida c’era il rivale, bloccato a uno stop di Cura di Vetralla, quindi inseguito e speronato in retromarcia sulla Cassia e infine intercettato presso l’area di servizio. Arrestato il successivo 27 febbraio dai carabinieri, quando per stanarlo da casa fu necessario l’intervento dei vigili del fuoco, il 49enne deve rispondere di violenza privata, minaccia e danneggiamento. 

“A dare l’allarme è stato un collega della polizia di stato che stava dal benzinaio quando sono arrivate le due macchine. Al mio arrivo, l’imputato urlava insulti al conducente, sventolando il bastone verso la vettura. Con l’aiuto di un ragazzo l’ho bloccato e gli abbiamo tolto il bastone”, ha spiegato uno dei testi, confermando che era il manico di un badile. 

È stato da Cancellieri che nel primo pomeriggio del 20 febbraio dell’anno scorso le telecamere hanno immortalato l’imputato mentre scendeva dalla sua Audi nera armato di un bastone, per poi sferrare colpi sulla Jeep nera a bordo della quale era asserragliata la coppia composta dalla ex e dal nuovo fidanzato, rincorsa in auto sulla consolare, speronata all’altezza della farmacia quindi raggiunta nell’area di servizio.

I militari, che hanno raccolto in un fascicolo fotografico gli scatti dei danni subiti dalla jeep e in un cd i filmati della videosorveglianza, hanno spiegato come oltre agli ingenti danni alla carrozzeria del fuoristrada, anche l’auto dell’imputato, immortalata nell’immediatezza nel parcheggio sotto casa, sia risultata danneggiata sul lato posteriore destro, compatibilmente con lo speronamento all’altezza del civico 163 della Cassia, dove sono stati ritrovata tracce dello scontro.

A marzo esame imputato e sentenza. 

Silvana Cortignani


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

 


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22 febbraio, 2024

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