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Tribunale - Operazione Eurojust - Al centro del processo 14 chili di cocaina da cui sarebbero state ricavabili settantamila dosi

Tuscia crocevia del narcotraffico, alla sbarra allevatore e moglie di un corriere olandese

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Operazione Eurojust - Cocaina a Monte Romano

Operazione Eurojust – Cocaina a Monte Romano


Monte Romano – (sil.co.) – Cocaina dall’Olanda per settantamila dosi, rinvio record a settembre 2024 del processo in corso davanti al collegio del tribunale di Viterbo all’allevatore di Monte Romano e alla moglie di Hermanus Theodorus Gerardus Verbrugge, il 73enne dei Paesi Bassi già condannato in via definitiva nel 2021 a sei anni di reclusione con lo sconto di un terzo della pena del rito abbreviato.

È il processo scaturito dell’operazione Eurojust, sfociata il 1 marzo 2019 nel sequestro di 14 chili di cocaina da cui sarebbe stata ricavabile una valanga di quasi settantamila dosi, per l’esattezza secondo le analisi 69.815 singole dosi

Lo stupefacente era custodito all’interno di una Ford C.Max con targa olandese con a bordo una coppia di coniugi settantenni dei Paesi Bassi. Lo stupefacente, secondo l’accusa, avrebbe dovuto essere consegnato a un allevatore sessantenne del posto. A intercettarli sono stati i carabinieri del nucleo investigativo di Viterbo. Sia la coppia che il sessantenne sono finiti in manette.

L’allevatore di Monte Romano, difeso dall’avvocato Paolo Pirani, è tuttora a processo col rito ordinario per traffico internazionale di stupefacenti davanti al collegio del tribunale di Viterbo, assieme alla moglie dell’olandese, difesa dall’avvocato Fabrizio Ceccarelli.

Verbrugge sarebbe stato un corriere della droga professionista, responsabile di due ingentissime “importazioni” di cocaina, per un totale di 22 chili in soli 20 giorni, dieci e dodici chili per volta. La coppia, secondo l’accusa, avrebbe fatto parte di un’organizzazione criminale che spacciava droga in tutta Europa. 

Il primo marzo di quattro anni fa i carabinieri li hanno bloccati in strada, mentre viaggiavano su due auto diverse, diretti in una zona di campagna dove sarebbe avvenuta la cessione e dove la droga sarebbe stata nascosta. Perquisite le auto, i carabinieri hanno trovato in quella degli olandesi 12 involucri di cocaina per un peso complessivo di oltre 14 chili, nascosti nei sottofondi creati ad hoc.

L’operazione, durata circa un anno, è stata coordinata dall’Eurojust, l’agenzia europea per la cooperazione giudiziaria in materia penale. Secondo gli inquirenti, grandi quantità di droga sarebbero partite dalla Spagna per arrivare, su camion carichi di frutta, nei Paesi Bassi. Qui una società di trasporti coinvolta nella compravendita e nel contrabbando degli stupefacenti avrebbe ridistribuito, con la stessa modalità, le sostanze in diversi paesi europei.

Il gruppo avrebbe reclutato sempre nei Paesi Bassi camionisti e corrieri, come nel caso della coppia fermata a Monte Romano, affinché trasportassero la droga.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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16 giugno, 2023

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