Condividi:Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
Viterbo - Ligia Margarita Quessep, ambasciatrice della Colombia presso il Quirinale, ha vissuto il suo primo trasporto dalle finestre di palazzo dei Priori - Con lei, altri ospiti dal Sud America - FOTO E VIDEO
Viterbo – “È stato emozionante vedere spuntare Santa Rosa dai tetti dei palazzi, mi sono commossa”. Ligia Margarita Quessep, ambasciatrice della Colombia presso il Quirinale, ha vissuto il suo primo trasporto della macchina di Santa Rosa dalle finestre di palazzo dei Priori. Con lei, altri ospiti dal Sud America.
Applausi e stupore per Gloria e i suoi facchini. Sono da poco passate le 22 quando Gloria ha iniziato la sua discesa da piazza Fontana Grande. Lungo via Cavour, con il suo elegante candore ha illuminato la via per l’ultima volta. I suoi angeli hanno sfiorato i palazzi, Santa Rosa ha dominato sui tetti e ha raggiunto piazza del Comune dove ad attendarla c’era un bagno di folla sia sulle tribune che dalle finestre dei palazzi.
Santa Rosa – Gloria a piazza del comune
Gloria con la sua grazia e raffinatezza ha illuminato la sera del 3 settembre per salutare. Al suo passaggio il silenzio commosso di un’intera comunità. Ad accompagnarla i facchini ad un unico passo. La loro fatica supportata dalla voce del capofacchino, Sandro Rossi, che ha incitato e sostenuto i suoi ragazzi fino alla sosta, al meritato riposo.
A piazza del Comune la girata doppia. Un regalo speciale alla città che i facchini hanno voluto fare nell’ultimo trasporto di Gloria.
Viterbo – Gloria a piazza del Comune
Una sosta lunga una ventina di minuti per farsi ammirare nel suo splendore. Di fronte a palazzo dei Priori il pensiero vola ad Antonio Scarponi, Luigi Scorsino, Rolando Venanzi, Luciano Scardozzi, Alessandro Radanich. E poi anche a Roberto Ioppolo, Cesare Cencioni, Mario Rosselli, Giancarlo Sabatini, Cesare Laureti, Armando Costantini, Ruben Ciarlanti, Alessio Paternesi.
I facchini hanno adagiato Gloria sui cavalletti. Gli sguardi tutti rivolti all’insù, verso Rosina. E negli abbracci, nelle strette di mano, nelle parole sussurrate all’orecchio si percepisce il legame con la tradizione, con la fede per la propria patrona.
Poco distante dalla piazza c’è chi ha seguito tutto dalle finestre del comune. I volti concentrati nello scorgere Gloria emergere dal buio, tra i tetti. Poco prima della partenza in comune c’è stata anche la sindaca Chiara Frontini che ha accolto diversi ambasciatori del Sud America.
In sala Regia, l’ambasciatrice del Paraguay Maria Letizia Casati ha donato un omaggio alla prima cittadina viterbese.
Santa Rosa – Chiara Frontini al Comune
Assieme a Frontini, parte della giunta comunale. Tra loro: il vice sindaco Alfonso Antoniozzi, gli assessori Patrizia Notaristefano e Stefano Floris. Poco dopo le 20 l’arrivo di Vittorio Sgarbi, assessore alla Bellezza di Viterbo.
Chiara Frontini e Vittorio Sgarbi
Tra i consiglieri, invece, Simone Onofri, Maria Rita De Alexandris, Federico Tonnicchi, Luisa Ciambella, Marco Ciorba, Letizia Chiatti, Paolo Morichili, Ugo Poggi. A trascorrere la magica notte del 3 settembre tra le mura affrescate del comune anche Andrea De Simone di Confartigianato, Alessandro Maurizi.
Gli altri ambasciatori: Alberto Ospina Carreño, della Colombia presso la Santa sede, Federico Zamora Cordero, della Costa Rica presso Santa sede. Giuseppe Fedele, console Italia-Gerusalemme.
L’ambasciatore della Costa Rica presso Santa sede Federico Zamora Cordero
A pochi passi da piazza del Plebiscito, a palazzo Gentili in prefettura gli ospiti del presidente della provincia Alessandro Romoli. Tra i tanti la segretaria della Uil scuola Silvia Somigli, l’europarlamentare Alessandra Mussolini, lo scrittore Magdi Allam.
Santa Rosa – Viterbo – Alessandra Mussolini ospite a palazzo Gentili in prefettura
“È la prima volta che vedo il trasporto – ha detto Quessep -, sono molto emozionata. In Colombia il trasporto della macchina di Santa è molto conosciuto e io ne avevo già sentito parlare perché ho avuto la fortuna di essere stata qui a Viterbo ospite della sindaca che insieme al vescovo mi hanno raccontato la storia di questa meravigliosa Santa, la sua vita e quello che significa il trasporto della macchina per tutti i viterbesi. Per questo sono voluta venire e vivere con voi un momento così importante per la comunità e anche per tutti gli italiani”.
L’ambasciatrice della Colombia Ligia Margarita Quessep
“È stato veramente emozionante – ha detto con gioia dopo il passaggio di Gloria -, unico. Non immaginavo di poter sentire così tanta emozione, è scesa anche una piccola lacrimuccia. È stato veramente mistico vedere spuntare Santa Rosa dai tetti di Viterbo con tutta l’emozione delle persone sotto che l’aspettavano, vedere illuminarsi la piazza dal buio”.
L’ambasciatrice Ligia Margarita Quessep era venuta a Viterbo già per un precedente incontro con il comune. Si sta pensando con la sindaca di fare un gemellaggio tra la città di Viterbo e la città di Santa Rosa da Viterbo che si trova in Colombia. “Una piccola cittadina che festeggia ed è devota di Santa Rosa – spiega -. Anche loro il 15 settembre faranno le celebrazioni in onore della santa”.
Il console Italia-Gerusalemme Giuseppe Fedele
A fianco dell’ambasciatrice colombiana, anche Giuseppe Fedele, il console Italia-Gerusalemme: “Questa straordinaria festa della macchina di Santa Rosa a Viterbo è un’esperienza emozionante in cui mi ritrovo coinvolto avendo facilitato qualche mese fa l’esposizione a Betlemme della prima mostra della macchina della Pace. È stato un momento davvero emozionante per me personalmente e per tutte le città italiane che sono state coinvolte e che ho avuto il piacere di incontrare a Gerusalemme e Betlemme, a cominciare da quella di Viterbo”.
Una sensazione fortissima vedere Gloria al suo ultimo passaggio per le vie della città. Il settimo per la creatura di Raffaele Ascenzi, con lo stop di due anni saltati a causa del Covid. Quest’anno c’è stata poi una ricorrenza speciale. Il trasporto è stato dedicato ai 10 anni del riconoscimento Unesco e anche ai 45 anni dalla fondazione del Sodalizio. Anche a palazzo dei Priori l’emozione è tanta.
Il rettore dell’Unitus Stefano Ubertini
Nell’attesa della partenza da San Sisto, Stefano Ubertini il rettore dell’Unitus: “L’emozione è sempre tantissima. La macchina di Santa Rosa per la città e per i viterbesi è un momento di grande unione, di grande amore e di grande visione verso il futuro. Il fatto che poi sia l’ultimo passaggio di Gloria, a mio parere la macchina più bella che abbiamo mai avuto, aumenta ancora di più l’emozione. Speriamo tutti che sia un trasporto indimenticabile”.
Viterbo – Gloria a piazza del Comune
Gli apprezzamenti sono tutti per Gloria che ha incantato con la sua sinuosa eleganza. Ci si alterna per affacciarsi e vederla ancora più da vicino. C’è chi si scatta qualche selfie o chiede una foto ricordo con alle spalle la macchina.
Stupore e meraviglia per chi, come Oznur Pinar Cer e Danilo Petta Co-Fondatori dello Studio Mask Architects, ex designer di Bulgari e tra i primi quaranta designer d’Europa, hanno assistito per la prima volta alla festa.
Danilo Petta e Oznur Pinar Cer
“È stata un’esperienza incredibile – ha detto Danilo Petta -. Particolarmente emozionante. Impressionate vedere questa bellissima torre spuntare tra i palazzi e percepire la forza con cui i facchini sorreggono il peso della sua struttura sulle spalle. Per me, che sono anche cattolico, ha una valenza diversa e, vedendola, il mio pensiero è andato ai miei cari. Quando hanno alzato la macchina mi sono sentito anche io coinvolto. Penso che sia un’esperienza da provare, a prescindere dalla fede”.
La sosta a piazza del Comune ha permesso ai facchini di riprendere le forze e ai presenti di ammirare al meglio Gloria.
La concentrazione però non è mai calata e, dopo circa 20 minuti si è ripartiti con il “Sollevate e fermi!” scandito fermamente dal capofacchino Sandro Rossi seguito da applausi e incitazioni dal pubblico. Il passo è ripreso verso via Roma e piazza delle Erbe. Tra due ali di folla commossa al grido di: “Evviva Santa Rosa”.
E dopo aver ammirato la bellezza di Gloria, gli ospiti di piazza del Comune hanno proseguito la serata gustando i prodotti tipici della Tuscia nel cortile di palazzo dei Priori. Tra loro il consigliere regionale Daniele Sabatini e i consiglieri comunali Antonella Sberna, Matteo Achilli, Alessandra Troncarelli, Lina Delle Monache e Andrea Micci.
Santa Rosa – Il buffet a palazzo dei Priori
Un menù ricco con piatti tipici viterbesi come i scialatielli alla viterbese con finocchietto, pomodorini e pancetta, paccheri al sugo con bufala, cous cous alle verdure.
Santa Rosa – Il buffet a palazzo dei Priori
A bandire la tavola anche un antipasto con salumi vari, formaggi e vini. Per concludere la carrellata di dolci con tiramisù, cheesecake di ogni genere e crostate varie. Il tutto accompagnato da musica dal vivo. E così è proseguita la festa di Santa Rosa, nell’attesa dell’arrivo al santuario, dove da tradizione Rosina è tornata a casa.