Rebecca Madapatha, Marina e Michela Marini assieme ai loro familiari
Viterbo – “Una rivoluzione e al tempo stesso un passaggio naturale. La rivoluzione delle ragazze”. Le parole sono del capofacchino Alessandro Lucarini e del presidente del comitato centro storico Gianni Baiocco. La minimacchina di Santa Rosa si chiama Eterna, a ricordo di tutti i facchini che non ci sono più. La rivoluzione è invece quella delle ragazze che per la prima volta parteciperanno al trasporto. 25 in tutto che questa sera sfileranno accanto a bambini e ragazzi. 196 i giovani protagonisti del “sollevate e fermi”.
“Noi abbiamo il compito di trasmettere la tradizione viterbese – spiegano Baiocco e Lucarini – senza alcuna distinzione di genere, di religione e di provenienza nazionale. Il trasporto appartiene a tutti e Santa Rosa ha un valore innanzitutto universale”.
Viterbo – Le prove per la mini macchina del centro storico Eterna
“Una scelta partita da lontano – ha detto subito Gianni Baiocco -. Cinque anni fa, quando si iniziavano a vedere le prime bambine vestite da facchino. Bambine che evidenziavano una necessita’: partecipare al trasporto della minimacchina. Ne parlai al direttivo, poi ci fu il Covid e venne tutto rimandato. quest’anno ho ripreso in mano la situazione portando in assemblea la proposta. Partendo da un presupposto, non c’è scritto da nessuna parte che il trasporto è riservato solo ai ragazzi”.
“Inizialmente – ha proseguito Baiocco – ho trovato delle difficoltà ma poi come in una famiglia ci siamo confrontati e la decisione è stata approvata. Una scelta ben riuscita e lo dimostrano i numeri. Con 25 bambine Iscritte e mi auguro che il prossimo anno siano di più”.
Viterbo – Il facchino Rebecca Madapatha
“Per i bambini è un gioco – aggiunge poi Baiocco – e si divertono. Chi dice invece che, aprendo il trasporto a bambine e ragazze siamo venuti meno alla tradizione rispondiamo che la tradizione è la festa in sé e per sé. Noi siamo solo persone al servizio della comunità. Il trasporto, per chi crede, è un atto di fede. Ma ciò non significa che chi non è credente debba essere escluso. Noi abbiamo il compito di trasmettere la tradizione viterbese senza alcuna distinzione di genere, di religione e di provenienza nazionale. Il trasporto appartiene a tutti e Santa Rosa ha un valore innanzitutto universale”.
Viterbo – I facchini Marina e Michela Marini
Una rivoluzione, un passaggio di fondamentale importanza. Non solo per la minimacchina e il trasporto in generale, considerando anche il sostegno alla scelta fatta dal comitato del centro storico da parte di tutto il Sodalizio dei facchini, ma per la città intera. Sempre più multietnica, sempre più aperta al mondo. Un mondo che cambia rapidamente e che trovato nei comitati e nel Sodalizio i migliori interpreti, interpreti di altissimo livello capaci di leggere le dinamiche in corso mettendosi al servizio del bene comune. Santa Rosa è una santa popolare. Sodalizio e comitati sono istituzioni popolari. Scelta e dichiarazioni che aprono al futuro e a un futuro migliore. Viterbo una città e un popolo di cui essere orgogliosi.
Viterbo – Le prove per la mini macchina del centro storico Eterna
In questi giorni di fine agosto le prove per i facchini della minimacchina. Per la prima volta, accanto a loro le ragazze. Ragazzi e ragazze delle minimacchine che il 2 settembre, per la prima volta nella storia, faranno il giro delle Sette chiese con i facchini della macchina del 3 settembre. Le prove a piazza della Crocetta. Lì Santa Rosa è nata, lì c’è la Fontana del miracolo della brocca e lì il campo dove è stata seppellita per la prima volta e che ieri è stato dedicato a Renzo Lucarini, padre di Alessandro e storico capofacchino del trasporto della minimacchina del centro storico.
Viterbo – Gianni Baiocco
“Il primo giorno delle prove – ha detto Lucarini, capofacchino di Eterna – ho detto subito che per la minimacchina non ci devono essere distinzioni di genere e di religione. È con il trasporto che si mostra l’amore e la devozione per Santa Rosa”.
“La tradizione del trasporto – ha sottolineato Giancarlo Bruti, storico della minimacchina del centro storico – affonda nel mondo dell’infanzia dove il gioco unisce e non divide. E il nostro compito è questo, unite e non dividere”.
Viterbo – Alessandro Lucarini
Rebecca Madapatha, 13 anni, Marina e Michela Marini 12 anni, sono tra le prime ragazze che faranno parte del trasporto del primo settembre, alle ore 21, in piazza Dante. Per uno storico “sollevate e fermi”. “Un’emozione enorme – hanno detto Marina e Michela Marini – e al tempo stesso un onore. Quando abbiamo avuto la notizia siamo venute a iscriverci senza pensarci due volte”. Marina e Michela sono di Celleno, la loro madre, Stefania Casciani di Viterbo. Hanno già un fratello, Matteo, facchino della minimacchina di Santa Barbara da 7 anni. Tutti e tre sono gemelli.
“Ho trasmesso la devozione per Santa Rosa a mio figlio fin da subito – ha subito evidenziato Stefania Casciani -, e le mie figlie fin da subito mi hanno chiesto perché non potevano prendere parte al trasporto della minimacchina. Sapere che adesso lo possono fare anche loro mi rende semplicemente felice, anzi felicissima. Un risultato importante per tutti. Una rivoluzione”.
Viterbo – Giancarlo Bruti
“È un onore grande – ha commentato Rebecca Madapatha -. Una felicità immensa. Vedevo sempre mio fratello Meashak portare la macchina e sognavo sempre, un giorno, di poterlo fare anche io. E quel giorno è arrivato. La mia famiglia è molto devota a Santa Rosa, la sua spiritualità e la sua presenza nella vita della città e di tutti noi è un fatto quotidiano”.
Buddhika Madapatha , Shiromi Galmangoda e Sara Buddhika sono i familiari di Rebecca. “Una scelta – hanno dichiarato – quella del comitato, e le parole che l’hanno accompagnata che ci riempiono di gioia. Andiamo sempre alla basilica di Santa Rosa. Siamo suoi devoti. E orgogliosi di essere viterbesi”.
Viterbo – Shiromi Galmangoda, Sara Madapatha e Buddhika Madapatha
“La nostra – ha continuato Lucarini – è stata un’apertura naturale. Era arrivato il momento di farla. Il momento per superare ogni steccato in nome della città, della sua santa, della comunità che la abita. In nome di un futuro migliore che deve appartenente a tutti”.
Viterbo – Stefania Casciani
Una scelta che richiama una lettera, scritta tanti anni fa da due ragazze che già allora chiesero di entrare a far parte dei facchini della minimacchina del centro storico. A loro il merito di aver aperto una strada che oggi arriva ad un approdo decisivo e di fondamentale importanza. Si chiamano Francesca Bruti e Sara Fazio.
“Sono passati 30 anni da quella lettera sottoscritta da me insieme a Sara Fazio al capofacchino Renzo Lucarini – scriveBruti nel suo intervento al pamphlet diffuso in questi giorni in tutta Viterbo per valorizzare e promuovere il trasporto di Gloria -. Chiedemmo ufficialmente di creare una mini macchina al femminile, cioè portata e guidata solo da ragazze. E come fu scritto nella richiesta indirizzata al comitato del centro storico nel 1993, questa voglia di mettersi in gioco era ‘per ribadire il concetto che il popolo femminile non ha nulla da invidiare a quello maschile. Questa volontà non era legata al voler imitare i coetanei maschi, ma era dettata proprio dalla voglia di poter dimostrare quanto ognuno di noi, ogni persona di qualsiasi genere sia, può donare ad una realtà in cui crede molto, senza distinzioni. Quelle parole scritte da me adolescente erano dettate dall’ambiente in cui stavo crescendo, grazie soprattutto ai miei genitori Anna e Giancarlo, che la mini macchina e il centro storico lo hanno vissuto fin dalla loro nascita: con mia madre che cuciva i vestiti delle prime sbandieratrici, con me nella pancia nel 1980, e mio padre che è stato tra i fondatori del comitato e che ha sempre vissuto con passione e orgoglio la crescita di questa festa, dando l’anima e trasmettendo a noi figli i valori religiosi, culturali e storici che la festa di Santa Rosa porta con sé”.
“Ancora oggi – scrive ancora Bruti – nella maggioranza delle realtà lavorative, sportive, folcloristiche, la partecipazione di ragazze e donne è messa a dura prova. Non è un luogo comune il fatto che le donne debbano ancora oggi faticare il doppio per raggiungere gli stessi livelli dei colleghi maschi, perché devono sempre dimostrare di esserne capaci, di esserne all’altezza, rischiando anche di essere prese in giro per questo, come probabilmente fummo prese un po’ in giro noi due adolescenti del 1993 per quella strana richiesta”.
Viterbo – Le prove per la mini macchina del centro storico Eterna
“È quindi davvero bello – conclude Francesca Bruti – che al 55esimo trasporto della mini macchina del centro storico saranno presente bambine e ragazze. Tutto questo assume un’importanza fondamentale. Oggi come insegnante, quando svolgo il mio lavoro davanti a gruppi eterogenei di studenti e come madre di due bellissimi maschi, anche loro minifacchini, mi sento di trasmettere loro sempre l’importanza del credere in se stessi, di non lasciarsi influenzare da persone o situazioni negative, di vivere le cose emozionandosi e soprattutto di avere sempre rispetto per sé e per gli altri. Il rispetto e la condivisione sono oggi valori fondamentali e sono gli stessi che da sempre la grande famiglia del centro storico porta avanti”.
Daniele Camilli
Fotocronaca: Le prove per Eterna
Articoli: “Santa Rosa, 25 ragazze sono diventate facchini della minimacchina del centro storico”– “Minimacchina del centro storico, per la prima volta tre ragazze tra i facchini” – “Santa Rosa, Eterna è la nuova minimacchina del centro storico” – Massimo Mecarini: “Macchina di Santa Rosa, aspettiamo la prima donna facchino come il messia” – Silvia Somigli (Uil scuola): “Eterna e Gloria, scelta storica quella di far entrare le ragazze e di dedicare il 3 settembre alle donne vittime di violenza”
Il programma del primo settembre
– ore 15,30 raduno dei Mini-Facchini alle in Piazza Dante, da questo momento tutti i bambini saranno lasciati nelle mani dei responsabili del Comitato, i quali si prenderanno la massima cura di loro. Al ritiro è vietato l’ingresso ai genitori.
Dopo il trasporto i bambini saranno riconsegnati ai genitori in ordine alfabetico, a partire dalla lettera dell’alfabeto che verrà sorteggiata l’ultimo giorno di prove, in cui saremo riuniti tutti assieme.
– ore 16,30 sfilata dei Mini-Facchini per Via Mazzini verso il Santuario di S. Rosa preceduti dai bambini che portano il ricordo dei “Miracoli di S. Rosa”, dai Figuranti della Rievocazione Storica “La Contesa” e dalle “Sbandieratrici e Gruppo Storico-Musicale Città di Viterbo”.
– ore 16,45 presso il Santuario di S. Rosa incontro dei Mini-Facchini con il vescovo di Viterbo, omaggio al corpo della Santa.
Consegna ai Mini-Facchini, da parte del Sodalizio dei Facchini di S. Rosa, degli attestati del 3° anno di trasporto ed ai bambini dei Miracoli di S. Rosa da parte di un rappresentante delle Suore.
– ore 18,00 preceduti dalle “Sbandieratrici e Gruppo Storico-Musicale Città di Viterbo”, dai Figuranti de “La Contesa” e dalla banda musicale Santa Maria dell’Edera di Viterbo, sfilata dei Mini-Facchini per le vie del percorso.
– ore 18,30 presso l’Istituto delle Maestre Pie Venerini di S. Giovanni, ritiro dei Mini-Facchini.
– ore 19,15 in Piazza Dante esibizione della Banda Musicale. A seguire esibizione delle “Sbandieratrici e Gruppo Storico-Musicale Città di Viterbo” e dei Figuranti de “La Contesa”.
– ore 20,15 raduno dei Mini-Facchini in Piazza Dante e consegna della targa del 5° anno di trasporto da parte delle Autorità Amministrative e personalità cittadine.
– ore 20,45 partenza del gruppo dei Figuranti de “La Contesa” sul percorso della Mini-Macchina con esibizione folkloristica.
– ore 21,00 partenza e trasporto della Mini-Macchina di S. Rosa “Eterna”.
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