Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Due inchieste parallele, la procura ha chiesto il rinvio a giudizio per falso e abuso d'ufficio

Nozze durante la pandemia ed elezioni a Corchiano, indagato il prefetto Giovanni Bruno

di Silvana Cortignani
Condividi la notizia:

Viterbo - Giovanni Bruno

Viterbo – Il prefetto Giovanni Bruno


Viterbo – Ricevimento di nozze durante la pandemia e riconteggio delle schede delle elezioni di Corchiano, il prefetto Giovanni Bruno indagato per abuso d’ufficio e falso.

Reati che l’attuale prefetto di Terni avrebbe commesso nel 2021, quando era ai vertici dell’ufficio territoriale del governo di piazza del Plebiscito. 

Si tratta di due inchieste parallele della procura della repubblica di Viterbo, che si sono chiuse lo scorso 28 marzo con la richiesta da parte dei pubblici ministeri Michele Adragna e Massimiliano Siddi di rinvio a giudizio dell’ex prefetto e di due imprenditori. Ieri si è aperta l’udienza preliminare davanti al gup Giacomo Autizi, rinviata a anno nuovo per difetti di notifica. 

In aula era presente l’imputato, assistito dall’avvocato Enrico Valentini, pronto a difendersi davanti al giudice di via Falcone e Borsellino. Bruno, nato a Messina 62 anni fa, è rimasto alla guida della prefettura di Viterbo dal 20 novembre 2017 al 2 maggio 2022. 

Sono invece assistiti dagli avvocati Giovanni Bartoletti e Luigi Mancini gli altri due imputati di falso e abuso d’ufficio in concorso con Bruno, per il filone di indagine relativo al “matrimonio proibito”, ovvero gli imprenditori Stefano e Lorella Caporossi, di 57 e 54 anni, titolari della società agricola Parco dei Cimini di Soriano nel Cimino. 

“Siamo sereni, ci sono circostanze che secondo noi pongono nel nulla qualsiasi ipotesi delittuosa”, il commento del difensore Valentini a margine dell’udienza, cui erano presenti entrambi i sostituti.

Il pm Siddi ha indagato sul filone “elezioni”, mentre il collega Adragna è titolare del fascicolo sulle “nozze”.


L'avvocato Enrico Valentini

L’avvocato Enrico Valentini


Filone “nozze proibite”

In sostanza, Giovanni Bruno avrebbe fatto in modo di autorizzare un matrimonio presso l’agriturismo di Stefano Caporossi, “cui era legato da rapporti di amicizia”, nel pieno delle misure di contenimento della diffusione del virus Covid 19 delle quali all’ex prefetto spettava l’esecuzione nonché l’irrogazione delle sanzioni previste avvalendosi delle forze di polizia.

Il “ricevimento” finito nel mirino della procura risale al 24 aprile 2021, quando la regione Lazio era classificata come “arancione”. In quella data erano inibiti sia i ricevimenti matrimoniale sia eventi come quello fittiziamente autorizzato di “meeting aziendale e shooting fotografico con somministrazione del pranzo per un numero di partecipanti massimo di 65”.


Filone “riconteggio schede”

Parte offesa nel secondo filone d’inchiesta, quello relativo alle elezioni amministrative che si sono tenute a Corchiano il 4 ottobre 2021, è invece il sindaco Gianfranco Piergentili. Qui, oltre all’ex prefetto, l’unico finito davanti al gup Autizi per falso e abuso d’ufficio, sono stati indagati in concorso anche i tre presidenti delle sezioni del seggio esecutori materiali della condotta.  

Secondo l’accusa, Giovanni Bruno avrebbe “interferito indebitamente nelle operazioni, mediante il condizionamento dei presidenti delle sezioni facenti parte del seggio, alterandone il risultato e arrecando conseguentemente un danno ingiusto al candidato sindaco Pietro Piergentili”.  

In particolare, l’imputato avrebbe determinato “l’alterazione del risultato legittimamente scaturito dal primo scrutinio”, sia attraverso “l’omissione della proclamazione del candidato risultato vincitore sulla base dei voti validi”, sia attraverso “la formale constatazione della necessità del turno di ballottaggio”. 

Silvana Cortignani


Corchiano - Il sindaco Gianfranco Piergentili

Corchiano – Il sindaco Gianfranco Piergentili


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

 


Condividi la notizia:
22 dicembre, 2023

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tag/renzo-trappolini/