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Viterbo - Gli organizzatori del presidio: “Il Centro provinciale per l’istruzione degli adulti è senza termosifoni da mesi e dobbiamo anche cambiare sede, vogliamo un incontro con la sindaca Chiara Frontini” - E aggiungono: “Chiediamo ai sindacati della scuola di aderire all’iniziativa"

“Cpia via Saffi, lunedì manifestazione degli studenti in piazza del Plebiscito per chiedere al comune di non morire di freddo a lezione”

di Daniele Camilli
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Viterbo - Lo sciopero degli studenti del Cpia di via Saffi

Uno sciopero degli studenti del Cpia di via Saffi


Viterbo – “Cpia via Saffi, manifestazione degli studenti per chiedere al comune di non morire di freddo a lezione”. Ragazzi e ragazze del Centro provinciale per l’istruzione degli adulti di Viterbo, in prevalenza studenti europei ed extracomunitari, si sono organizzati e hanno convocato un presidio sotto palazzo dei Priori per lunedì prossimo alle 10 di mattina. Previsto l’arrivo di un centinaio di manifestanti con tanto di docenti della scuola.

“Facciamo inoltre appello alle organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl, Uil scuola e Snals – aggiungono gli studenti – affinché aderiscano partecipando all’iniziativa del 29 gennaio”.


Viterbo - Gli studenti del Cpia in classe durante una lezione

Viterbo – Gli studenti del Cpia in classe durante una lezione


“Sono mesi che i riscaldamenti non funzionano perché una delle due caldaie è rotta – spiegano gli studenti -. Una situazione che ci costringe a fare lezione con guanti, cappotti e riscaldamenti portatili. E al Cpia non ci sono solo maggiorenni, ma anche diversi minori che studiano in questa situazione”.

Per gli studenti del Cpia, quella di lunedì, è la terza iniziativa in poche settimane. In precedenza ci sono stati già due scioperi che hanno spinto le amministrazioni coinvolte a farsi carico di tutta quanta la vicenda per individuare una soluzione immediata.


Viterbo - Palazzo dei Priori

Viterbo – Palazzo dei Priori e piazza del comune


“Lunedì faremo un presidio statico – spiegano gli organizzatori nella nota di convocazione della manifestazione – per sensibilizzare la comunità in merito alla situazione di disagio in cui si trova la scuola, senza termosifoni e senza la certezza sulla futura sede da assegnare alla medesima”. Infatti il Cpia dovrà lasciare i locali della provincia, dove attualmente si trova, per trasferirsi in un’altra sede che dovrà individuare il comune di Viterbo, dato che il Cpia è un istituto secondario di primo grado quindi di competenza dell’amministrazione della sindaca Chiara Frontini.

“Gli studenti – proseguono gli organizzatori – chiederanno infatti un incontro alla sindaca Frontini per risolvere in via definitiva sia la questione dei riscaldamenti, perché non possiamo più congelare a lezione, tant’è vero che in aula fa più freddo che fuori, e quella della nuova sede che dovrà garantire, per evitare di perdere iscritti, le proprie attività sia la mattina che il pomeriggio”.


Viterbo - Il Cpia di via Saffi

Viterbo – Il Cpia di via Saffi


Il Cpia, quelle che un tempo venivano chiamate le scuole serali, eroga corsi di alfabetizzazione della lingua italiana che all’interno del Quadro comune europeo di riferimento delle lingue consentono di acquisire il livello A2, valido anche ai fini del permesso di soggiorno.

“Per noi la frequenza alle lezioni – concludono gli studenti -, così come la possibilità di ottenere gli attestati rilasciati dalla scuola, è di fondamentale importanza. Non ottenerli significherebbe andare incontro a pesanti conseguenze in termini di lavoro e permessi di soggiorno. Non solo, ma molti di noi sono studenti lavoratori, che per frequentare la scuola devono chiedere dei permessi di lavoro”.


Viterbo - Lo sciopero degli studenti del Cpia di via Saffi

Viterbo – Uno sciopero degli studenti del Cpia di via Saffi


All’interno del Cpia si tengono corsi di primo livello, primo e secondo periodo didattico. Al termine del primo periodo didattico viene rilasciato il titolo di studio del primo ciclo di istruzione, ossia la licenza media. Alla fine del secondo periodo didattico, invece, gli studenti acquisiscono la certificazione delle competenze di base relative al primo biennio della secondaria di secondo grado e quindi all’obbligo scolastico. Sono circa 450 gli iscritti al Cpia di Viterbo, scuola che fa anch’essa capo al ministero dell’istruzione. La presenza giornaliera è di 70-80 studenti che ruotano su orari distinti in base ai diversi corsi frequentati. I minori sono 42, 53 le persone che posseggono già una laurea nel paese di provenienza. La maggior parte degli iscritti sono stranieri provenienti dall’Africa centrale (Costa d’Avorio, Senegal, Gambia, Nigeria), Asia (Bangladesh, Sri Lanka, Turchia, Afghanistan, Filippine), nord Africa (Tunisia, Marocco, Algeria), Europa dell’est (Russia, Ucraina, Repubblica Ceca, Bulgaria, Ungheria) e sud America (Venezuela, Brasile, Colombia).

Daniele Camilli


Articoli: Silvia Somigli: “Cpia, la Uil scuola parteciperà alla manifestazione al fianco di studenti e docenti” – “Cpia via Saffi, abbiamo ordinato i pezzi ma non è una questione che si risolve dall’oggi al domani” – Irina Kolesnikova: “Sciopero del Cpia, 450 studenti costretti da mesi a fare lezione al freddo e al gelo” – “Cpia via Saffi, stiamo morendo di freddo perché il riscaldamento non funziona da mesi”


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26 gennaio, 2024

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