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Montalto di Castro - Vittima un coetaneo, raggiunto da un colpo di pistola sparato a bruciapelo alla pancia

Sparatoria in pineta, al via il processo ai due trentenni accusati di tentato omicidio

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Montalto di Castro – Sparatoria nella pineta dello spaccio a Montalto di Castro, al via ieri davanti al collegio del tribunale di Civitavecchia il processo ai due trentenni tunisini accusati di tentato omicidio e porto abusivo di armi. Uno degli imputati, irregolare sul territorio nazionale, è stato arrestato cinque mesi fa a Terni. Vittima un connazionale anche lui trentenne. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Simona Mancini del foro di Viterbo e Gabriele Dell’Unto del foro di Roma.


Polizia - foto di repertorio

Polizia – foto di repertorio


Il processo entrerà nel vivo a settembre, quando saranno ascoltati tre degli agenti di polizia che si sono occupati delle indagini, mentre all’udienza successiva, sempre che vogliano farsi interrogare, saranno sentiti gli imputati, i quali potranno anche rilasciare, se preferiscono, spontanee dichiarazioni.

Era sabato primo luglio dell’anno scorso quando ci fu una sparatoria nella pineta che separa Marina di Montalto dalla spiaggia delle Murelle. Movente, secondo quanto emerso, sarebbe stato un debito di droga. Si parlò di resa dei conti tra bande di spacciatori nordafricani. Per l’accusa fu tentato omicidio.

Il trentenne fu ricoverato d’urgenza al pronto soccorso di Tarquinia con una ferita d’arma da fuoco all’addome. Un colpo di pistola sparato a bruciapelo alla pancia, che poteva essergli fatale. Fu soccorso da un automobilista che lo ha trovato sanguinante in mezzo alla strada, mentre chiedeva aiuto tenendosi la ferita. Operato d’urgenza, ha riportato lesioni gravissime, giudicate guaribili in 40 giorni.

Tradito da una rissa il trentenne tunisino arrestato a Terni, dopo sette mesi di latitanza. È finito in manette lo scorso 22 febbraio, dopo una rissa in piazza della Pace, in cui sono rimasti coinvolti quattro tunisini, tra i quali per l’appunto lui, che era privo di documenti, un 21enne, una donna di 29 anni e un minorenne trovato in possesso di una dose di cocaina. Scoperto chi era e che era colpito da mandato di cattura, in seguito all’ordinanza di misura cautelare in carcere emessa a luglio 2023 dal gip del tribunale di Civitavecchia, per il trentenne sono scattate le manette.

In Italia era giunto nel 2021, presentando domanda per la protezione speciale, rimasta però inevasa. La sua vita si sarebbe poi trasformata in un’esistenza di marginalità, spostandosi da un luogo all’altro e vivendo di espedienti. L’accesso al mondo dello spaccio gli ha fornito non solo una fonte di reddito ma anche una pistola, strumento del tentativo di omicidio per il quale è stato infine arrestato.

Silvana Cortignani


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Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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17 maggio, 2024

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