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Comune - Silvio Cappelli dell’associazione Take Off esclusa dai finanziamenti del bando cultura: “L’assessore Antoniozzi ha fatto un intervento teatrale che dà un’immagine della città provinciale e immatura” - E poi aggiunge: "Ho votato il movimento 2020, mio figlio Paolo era uno dei candidati, sono contento di questa amministrazione? No"

“Consiglio ai giovani di andare via da Viterbo, perché qui non hanno alcuna opportunità…”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Consiglio ai giovani di andare via da Viterbo, perché qui non hanno alcuna opportunità”. Silvio Cappelli dell’associazione Take Off. Il suo evento, “In cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa”, è stato escluso dai finanziamenti del bando cultura del comune. Subito dopo l’intervento di Paolo Cappelli, figlio di Silvio e candidato alle elezioni comunali a sostegno della sindaca Chiara Frontini. Con un amaro e pesante post contro l’amministrazione comunale cui ha immediatamente replicato Antoniozzi difendendo l’operato del suo assessorato. Un intervento che Silvio Cappelli definisce “teatrale, che non fa bene alla città”.


Silvio Cappelli

Silvio Cappelli


Che ne pensa dell’intervento dell’assessore alla cultura e vicesindaco Alfonso Antoniozzi in risposta al post Facebook di suo figlio Paolo in merito all’esclusione dell’evento In cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa dai finanziamenti del bando cultura del comune di Viterbo?
“È stato un intervento teatrale. Avrebbe potuto volare più alto, invece di mettersi a rincorrere i post su Facebook. Un atteggiamento che non fa bene alla città e che anzi dà un’immagine di Viterbo provinciale e immatura. Una città, per come viene presentata, che non ha affatto le caratteristiche per diventare capitale europea della cultura. Anzi, approfitto per dare un consiglio ai giovani…”

Quale?
“Consiglio ai giovani di andare via da Viterbo, perché qui non hanno alcuna opportunità”.

Perché?
“Perché è una città che offre poche prospettive. Non ci sono cinema, non c’è un conservatorio, per il teatro devi prendere quello che avanza, non ci sono infrastrutture, collegamenti. Non c’è integrazione. L’elenco sarebbe lungo. Cosa c’è a Viterbo? E lo dico con dolore. Il dolore di chi ha le proprie radici in questa città da almeno tre secoli. Una città che, per il dopo Arena, immaginavamo diversa rispetto a come è stata invece ridotta. Ho votato il movimento Viterbo 2020, mio figlio Paolo era uno dei candidati, ed ho contribuito alla vittoria della sindaca Chiara Frontini. Sono contento di questa amministrazione? No”.

E quale sarebbe stato, per lei, il limite di questa amministrazione?
“Secondo me, questa amministrazione non ha saputo gestire bene il passaggio da movimento a forza di governo”.


Alfonso Antoniozzi

Alfonso Antoniozzi


L’assessore Antoniozzi nel suo intervento ha ricordato che per un paio di volte l’evento che lei organizza è stato finanziato un paio di volte…
“Evidentemente riteneva di doverlo finanziare. Ed è un evento sempre uguale, da vent’anni a questa parte. Ce ne faremo comunque una ragione”.

Perché, secondo lei, quest’anno è stato escluso?
“Lo dovrebbe chiedere a lui. Forse per disorganizzazione. Noi facciamo comunque i conti con quello che abbiamo e faremo fronte a tutto, come già fatto negli anni precedenti”.

È stato anche ipotizzato che il suo evento sarebbe stato escluso dai finanziamenti perché si tratterebbe di una manifestazione religiosa e non culturale?
“Il nostro è un evento culturale e su questo non ci sono dubbi. Chi dice il contrario non sa di cosa parla”. 

Dopo l’esclusione, ci sono stati attestati di solidarietà nei suoi riguardi?
“Sì, ci sono stati diversi attestati di solidarietà. Soprattutto da chi conosce il Cammino è sa che è un evento fatto di tante cose. Storia e conoscenza del territorio innanzitutto. In sintesi, cultura”.

Daniele Camilli


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19 luglio, 2024

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