Il borgo medievale
Viterbo-Bagnaia – “Fontane senz’acqua, cantieri in ritardo, erba alta e degrado… Qui non va bene niente, il comune ci ha abbandonato”.
Bagnaia, ex comune della città dei Papi. 6400 abitanti. La gente che ci abita è inferocita. Nessuno di quelli ascoltati, in piazza e in giro per il paese, vuole lasciare nome e cognome. Ma la rabbia è evidente, e le foto parlano da sole.
Viterbo – Bagnaia – La fontana senz’acqua di piazza XX settembre
Le persone si danno appuntamento la mattina davanti ai bar della piazza centrale. Piazza XX settembre. Tra il borgo medievale e villa Lante. Lì c’è pure l’anagrafe, aperta solo il lunedì.
“Una volta – dice uno degli anziani seduto su una panchina -, quando c’erano ancora le circoscrizioni, il comune ogni anno ci dava 150 milioni e praticamente ci autoamministravamo. I servizi non mancavano e avevamo pure 4 operatori della nettezza urbana e due custodi del cimitero. Adesso non c’è più niente e l’anagrafe aperta una sola volta alla settimana non basta”.
L’erba alta è un po’ la costante in tutto il paese. Si va dai ciuffi al lato di via Jacopo Barozzi che porta a villa Lante all’erba altissima dalle parti delle case popolari. Segnalata già qualche settimana fa senza tuttavia alcun riscontro da parte dell’amministrazione. Un comune, quello della sindaca Chiara Frontini, che in dieci anni d’opposizione e in campagna elettorale aveva promesso fuoco e fiamme per gli ex comuni, nominando, una volta insediata a palazzo dei Priori, persino un’assessora ad hoc, Katia Scardozzi. E invece niente, gli ex comuni restano tali. Ex. E chi s’è visto s’è visto.
Viterbo – Bagnaia – Il cantiere di palazzo Gallo
“L’erba non viene tagliata da tempo, che quasi ci siamo dimenticati quando è stata l’ultima volta – confida un ragazzo -. Tant’è vero che l’altro giorno, quella secca attorno alla stazione, è andata pure a fuoco”. E i segni dell’incendio si notano ancora, con la recinzione e la collinetta attorno ai binari tutte annerite.
Viterbo – Bagnaia – Il parco delle case popolari
Allo stremo anche la zona verde di fronte al cimitero, il piazzale dedicato a Vincenzo Frittelli, storico di Bagnaia. Ormai ci sono soltanto sterpaglie abbrustolite dal sole alte mezzo metro.
Viterbo – Bagnaia – La via che porta a villa Lante
Ci sono poi le fontane senz’acqua. Una in piazza XX settembre, l’altra dentro al borgo. Entrambe storiche. Tutte e due a secco. Sempre in piazza ce n’è anche un’altra, più piccola. Transennata con il nastro bianco e rosso.
Viterbo – Bagnaia – La fermata degli autobus
Non brillano neanche le fermate degli autobus Francigena. Anch’esse allo stremo. Si va dalla capitozzatura della segnaletica alla vegetazione che fa da moquette alla pensilina. Davanti a una di queste c’è inoltre una vistosa perdita d’acqua. Non manca niente.
Viterbo – Bagnaia – L’incendio lungo la ferrovia
Infine i cantieri del Pnrr, quelli della rinascita. “Pure quelli sono in ritardo – fanno notare praticamente tutti -. Il comune li doveva chiudere tra maggio e luglio. Invece sono diventati una presenza fissa”.
Viterbo – Bagnaia – La zona del cimitero
Il primo riguarda il recupero di palazzo Gallo, all’interno del borgo. Assessorato alla qualità degli spazi urbani, ufficio speciale per la riqualificazione delle periferie. Un investimento da oltre 900 mila euro. Data inizio lavori 25 gennaio 2024, data fine lavori 23 luglio 2024.
Il secondo cantiere sta in piazza XX settembre, accanto alla fontana senz’acqua. Sempre assessorato alla qualità degli spazi urbani, ufficio speciale per la riqualificazione delle periferie. Quasi 334 mila euro la spesa complessiva. Data inizio lavori 9 ottobre 2023. Data fine lavori 6 maggio 2024. A circondare il cantiere e la fontana prossima alla disidratazione, una serie di fioriere. Pure quelle a secco. Morte. Kaputt.
Daniele Camilli
Fotogallery: La condizione in cui versa Bagnaia
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY